Durante il periodo estivo, la casa circondariale di Trapani ha ospitato "L’arte che libera", un progetto di puro volontariato incentrato su musica e scrittura creativa.
L'iniziativa è nata dopo che l'ente Azione X ODV è stato contattato dall'avvocato Francesca De Caro, Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Erice, da sempre sensibile al valore di fare rete. In pieno accordo con la direzione della struttura, il laboratorio ha coinvolto i detenuti della sezione Mediterraneo; un gruppo che si è dimostrato subito motivato, producendo testi di autentica poesia e avviando la pianificazione di un coro in vista del prossimo Natale.
Il percorso ha subito delle riprogrammazioni a causa della carenza di personale dell'istituto penitenziario, acutizzata anche dal periodo estivo, ma l’obiettivo dell’iniziativa era proprio quello di lasciare meno soli i detenuti, “in linea con quanto evidenziato anche dal Rapporto Antigone (dossier annuale che monitora le condizioni di detenzione in Italia) nella sezione ‘Non lasciamoli soli in estate’, contrastando l'isolamento e il calo delle attività tipici dei mesi più caldi”.
Lo spiega la presidente di Azione X, Rosaria Bonfiglio, tracciando un bilancio finale: “Se guardiamo alla regolarità formale, l'iniziativa non è riuscita come avremmo voluto; le lezioni non si sono potute svolgere regolarmente e sono state meno del previsto, ma dal punto di vista del percorso è stata un’esperienza straordinaria. Ricordiamo che al centro – continua – deve esserci sempre la tutela dei diritti umani, dunque la vita, e non l'appiattimento totale della persona. Il carcere non deve essere una ‘pena di morte’ dello spirito”.
In conclusione, l’ente ringrazia per la disponibilità la direttrice del Casa Circondariale "Pietro Cerulli" di Trapani, Margherita Gennai, l’area psicopedagogica rappresentata dalla psicologa Lilli Castiglione, la Garante comunale di Erice, Francesca De Caro, nonché i professionisti impegnati: il docente Roberto Fontana esperto in creatività artistica e il team dei volontari composto dall’esperta in materie giuridiche Giorgia Cino, la criminologa Ariangela Cucchiara e il professore Ben Donateo, esperto in arte creativa.