Trapani, Enrico Rizzi condannato per diffamazione

La notizia è stata data dall'animalista nella sua pagina Facebook

Maria Chiara
Maria Chiara Conticello
17 Giugno 2021 01:08
Trapani, Enrico Rizzi condannato per diffamazione

Venti giorni di reclusione e un risarcimento danni di seimila euro. Si è concluso con questa condanna il processo che vedeva imputato il noto animalista Enrico Rizzi, accusato di aver diffamato sui social l’ex comandante della Polizia Municipale di Erice Giacomo Ippolito.

Nello specifico si tratta di un evento del 2017 quando l’animalista si occupò di un cane tenuto sotto il sole ad Erice per cui aveva richiesto l’intervento della polizia locale.

«Giunta sul posto – ha scritto Rizzi sulla sua pagina Facebook – la polizia non ha proceduto al sequestro dello stesso. Il vigile urbano che era intervenuto mi ha denunciato per diffamazione per un mio post su Facebook».

L’animalista, infatti, aveva dichiarato che Ippolito non fece nulla per salvare il cane. L’ex comandante, poi, fu denunciato da Rizzi e finì sotto processo per omissione di atti d’ufficio – successivamente venne assolto – .

Ma la vicenda non si è mai conclusa. Perché anche Ippolito ha denunciato il noto animalista, accusandolo di averlo offeso sulla sua pagina facebook e in alcuni giornali locali. Oltre a Rizzi, fu denunciato anche Alessio Cugini – avvocato dell’animalista – che, nella giornata di ieri, è stato invece assolto.

La notizia della condanna è stata riportata da Rizzi che ha già preannunciato un ricorso in appello.

«Aspetterò le motivazioni del provvedimento – ha scritto Rizzi – ma ovviamente con i miei avvocati proporrò l’appello, nel pieno rispetto che ho sempre nutrito e sempre nutrirò per la magistratura, ma non posso di certo tacere davanti ad una condanna per fatti diffamatori che non ho mai commesso. Criticare l’operato di una forza di polizia non può e non deve mai essere considerato un reato».

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