Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un turista toscano, Daniele Bianucci, che sta trascorrendo qualche giorno di vacanza nel Trapanese con alcuni amici. Si tratta di una disavventura capitata stamattina al porto di Trapani, a parecchie decine di passeggeri in attesa di imbarco, come mostrano le foto a corredo.
Di seguito, il testo integrale della lettera di disappunto.
“Vorrei esprimere tutto il mio dispiacere per come stamani siamo stati trattati dalla compagnia LibertyLines al porto di Trapani, all’imbarco per la partenza verso Favignana.
La partenza era programmata alle ore 9,30. Già prima delle nove, la compagnia ci ha chiesto di metterci in fila (divisi tra passeggeri con bagaglio e senza bagaglio) sotto un sole battente e con una temperatura superiore a trenta gradi. Per più di un’ora ci hanno lasciato accatastati in mezzo a un caldo asfissiante, senza informazioni: anche persone anziane e bambini in difficoltà e che si lamentavano nell’incuranza più assoluta. Ho pure segnalato personalmente la situazione, telefonicamente, alla polizia municipale locale, senza che questa abbia pensato fosse necessario intervenire.
Solo intorno alle dieci, dopo le ripetute proteste di noi utenti, il personale ci ha informato che c’era un problema nell’imbarcazione. Poco prima delle dieci e mezza siamo finalmente riusciti a partire, con una barca alternativa. Naturalmente un guasto ci sta; non però il modo in cui siamo stati considerati. Una volta si sarebbe detto “come animali”; per fortuna oggi è un problema trattare così pure loro. Davvero una cattiva accoglienza da parte della Città di Trapani, esperienza assolutamente da non ripetere”.
Al turista toscano, che nel frattempo è arrivato con i suoi amici a Favignana, è stato comunque precisato che la disavventura patita è un evento eccezionale e non rappresenta la normale accoglienza riservata ai viaggiatori.