Impalcature e transenne installate ieri in piazza Mercato del pesce, a Trapani, dimostrano l’avvio dei lavori di restauro della statua della Venere Anadiomene e della sottostante fontana da anni in rovina (ne avevamo parlato qui), nonché della prossima riqualificazione dell’intera piazza.
L’inizio degli interventi “che guardano al futuro di Trapani, tra tutela del patrimonio e riqualificazione degli spazi pubblici”, è stato annunciato dal sindaco Giacomo Tranchida, in un post corredato di un breve video sulla pagina social del Comune.
“La Venere e Piazza ex Mercato del Pesce – scrive – sono due dei simboli più amati della nostra città. Vederli tornare all'antico splendore (anche entro l'anno la Venere) non è solo un intervento di riqualificazione: è un atto di rispetto verso la storia e l'identità di Trapani, così come abbiamo fatto con altri monumenti cittadini come Torre di Ligny, Palazzo D'Alí, ripristino antichi basolati nell'area di Porta Ossuna, la passeggiata restauro del Bastione Sant'Anna, la Casina delle Palme”.
Un elenco già rimarcato più volte nelle ultime settimane, insieme agli espedienti burocratici che hanno consentito di risparmiare circa 500 mila euro tra le pieghe del progetto già finanziato per piazza Mercato del Pesce. “Questo risultato – ripete inoltre il sindaco – è stato possibile grazie a una scelta di buona amministrazione che rivendichiamo con orgoglio e che ha visto protagonisti al tempo delle candidature ai progetti di social housing gli ex Assessori Andreana Patti e l'attuale On Safina”.
“Ci scusiamo per i tempi, indipendenti da volontà politica ma correlati a criticità burocratiche finalmente superate, nonché per eventuali disagi correlati, – aggiunge il primo cittadino – ma la ‘ricostruzione’ anche materiale di una città proiettata al futuro necessariamente comporta sempre taluni disagi”.