Sono iniziati i lavori per la realizzazione di un campo sportivo all'aperto per i giovani nell'area di via del Cipresso, grazie al progetto "Sport Illumina" finanziato con 200.000 euro. Lo ha reso noto il Comune di Trapani, risultato tra 59 Comuni in tutta Italia che hanno ricevuto il finanziamento.
Il progetto, promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani, ha come obiettivo la creazione di spazi modulari, inclusivi e sicuri per lo svolgimento di attività sportive e ricreative.
“A luglio 2025 partecipammo a un bando nazionale ‘Sport Illumina’. – ricorda Orazio Amenta, responsabile Lavori Pubblici del Comune – Si trattava di candidare zone a forte rischio sociale per realizzare campi sportivi all'aperto per i giovani. Candidammo un'area prospiciente a via del Cipresso, che si rivelò essere una piazza di spaccio. Il progetto fu finanziato per duecentomila euro. Il 24 gennaio scorso sono stati consegnati i lavori”.
“Siamo orgogliosi di questo risultato, che è il frutto della collaborazione tra il Comune e la comunità. - dichiara il sindaco Giacomo Tranchida – Questo campo sportivo sarà un luogo di aggregazione e di crescita per i nostri giovani e un simbolo di speranza per il quartiere. Riscatto sociale, quindi, augurandoci che lo Sport possa rappresentare un potente strumento di inclusione e di crescita comunitaria”.
“Entro l’estate, – promette l’assessore allo Sport, Andrea Genco – ragazze e ragazzi della zona avranno a disposizione uno spazio rinnovato e sicuro, dove stare insieme, fare sport e sentirsi parte di una comunità. I luoghi pubblici di aggregazione sono fondamentali per dare vita ai quartieri e offrire ai giovani alternative sane, concrete e positive. Oggi più che mai è importante ricordare che la comunità non si costruisce da sola. Troppe volte i giovani rischiano di crescere in spazi dove mancano punti di riferimento, relazioni vere e occasioni di aggregazione.
Senza luoghi in cui stare insieme e partecipare alla vita del quartiere, rischiamo di perdere il senso di appartenenza e identità che rende una città viva e coesa. La strada va vissuta, non subita: deve essere uno spazio di incontro, gioco, relazione e crescita, non di isolamento, vandalismo o disagio. Vogliamo giovani che vivano i loro quartieri, che occupino gli spazi con energia e passione, non chiusi dietro a uno schermo. Perché il vero valore della riqualificazione non sta solo nei lavori conclusi, ma nel vedere quegli spazi finalmente vissuti.
È così che si combattono degrado, dispersione e isolamento: creando appartenenza, responsabilità e amore per i beni comuni. Riqualificare significa prendersi cura dei luoghi, ma soprattutto delle persone che li vivono. Questo intervento non è un punto di arrivo: l’obiettivo è riprendere e riqualificare altri campetti di quartiere già entro il prossimo anno”.