“Non possiamo e non dobbiamo abituarci a quella che è diventata una vera e propria strage silenziosa nei luoghi di lavoro. Ancora una volta, il dramma dell’ennesima morte sul lavoro colpisce al cuore tutta la comunità dei lavoratori trapanesi”. La segretaria generale della Cgil di Trapani Liria Canzoneri e il responsabile del settore salute e sicurezza della Cgil di Trapani Anselmo Gandolfo intervengono a seguito della notizia del decesso, avvenuto al Civico di Palermo, del meccanico Salvatore Consolatevi, vittima del tragico incidente avvenuto, ieri, nella sua officina della frazione trapanese di Xitta.
Per Canzoneri e Gandolfo che esprimono profondo cordoglio e la vicinanza del sindacato alla famiglia Consolatevi, “e’ inaccettabile che dall’inizio del 2026 si siano già registrati, nel trapanese, due incidenti mortali”. L’incidente di ieri si aggiunge, infatti, alla tragica scomparsa, avvenuta a febbraio a Mazara del Vallo, di Francesco Greco, anche lui di 53 anni, precipitato da un edificio mentre montava un condizionatore: due destini identici, due coetanei che sono usciti di casa per andare a guadagnarsi da vivere e non vi hanno più fatto ritorno.Per la Cgil di Trapani è urgente un cambio di passo concreto: “La magistratura e le forze dell’ordine - dicono Canzoneri e Gandolfo - faranno chiarezza sulle dinamiche e sulle cause del crollo della struttura che ha schiacciato Salvatore Consolatevi, ma non si può continuare a morire di lavoro.
Chiediamo con forza un potenziamento immediato dei controlli nei luoghi di lavoro, più ispettori e una cultura della sicurezza che non sia vista come un costo o un adempimento burocratico, ma come un valore sacro e inderogabile. Fermare questa scia di sangue deve essere la priorità assoluta di tutte le istituzioni”.
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