Successo alla Lega Navale di Trapani per l'incontro sul Progetto M.A.R.E.

Ricercatori a confronto su microplastiche, biodiversità e inquinamento per la tutela e la salute del Mediterraneo

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
04 Giugno 2026 16:52
Successo alla Lega Navale di Trapani per l'incontro sul Progetto M.A.R.E.

Quasi un centinaio di soci della Lega Navale Italiana – Sezione di Trapani hanno partecipato all'incontro di divulgazione dedicato al Progetto M.A.R.E. (Marine Adventure for Research & Education), ospitato presso la sede sociale in occasione della tappa trapanese del catamarano Caprera, la piattaforma scientifica galleggiante impegnata nel monitoraggio dello stato di salute del Mediterraneo.

Ad aprire l'incontro è stata Martina Pè, coordinatrice scientifica a bordo, che ha illustrato finalità, metodologia e risultati delle attività di ricerca svolte nell'ambito della campagna scientifica. Nel suo intervento ha ripercorso l'evoluzione del Progetto M.A.R.E., sintetizzandone le quattro principali aree di indagine: inquinamento ambientale, biodiversità marina, inquinamento acustico e cambiamenti climatici. Proprio quest'ultimo filone di ricerca, ha spiegato, si è aggiunto più recentemente alle tre aree originarie che costituiscono il patrimonio scientifico del progetto fin dalla prima missione avviata nel 2022.

Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi di due ricercatori della Universitat Politècnica de Catalunya di Barcellona, che hanno presentato al pubblico una sintesi delle attività di studio dedicate alle microplastiche. I ricercatori hanno illustrato le ricerche condotte nei laboratori dell'ateneo catalano e, soprattutto, gli innovativi processi sviluppati per la riduzione della presenza delle microplastiche in mare attraverso la loro distruzione. Un percorso scientifico che, grazie al Progetto M.A.R.E., trova oggi concreta applicazione sul campo attraverso le attività di monitoraggio e sperimentazione svolte a bordo del catamarano Caprera.

Un ulteriore contributo scientifico è stato offerto da una ricercatrice dell'Università di Palermo, che ha presentato uno studio dedicato all'inquinamento luminoso marino. La ricerca analizza gli effetti dell'illuminazione artificiale sugli ecosistemi costieri e le reazioni della fauna marina, evidenziando come una pressione ambientale spesso sottovalutata possa influenzare significativamente comportamenti, orientamento e cicli biologici di numerose specie.

L'incontro ha confermato il grande interesse che il Progetto M.A.R.E. suscita tra gli appassionati del mare e tra coloro che riconoscono nella ricerca scientifica uno strumento indispensabile per la tutela degli ecosistemi marini. La numerosa partecipazione dei soci della Lega Navale Italiana di Trapani testimonia la crescente sensibilità del territorio verso le tematiche ambientali e la volontà di contribuire alla diffusione di una cultura della sostenibilità e della salvaguardia del Mediterraneo.

«La straordinaria partecipazione registrata – sottolinea il presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Trapani, Piero Culcasi – conferma quanto sia forte l'attenzione della nostra comunità verso la conoscenza e la tutela del mare. Il Progetto M.A.R.E. rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo della ricerca, istituzioni e associazioni nautiche. Aver ospitato studiosi e ricercatori impegnati in attività di così alto valore scientifico costituisce per la nostra Sezione motivo di orgoglio e uno stimolo a proseguire nel percorso di sensibilizzazione e diffusione della cultura marinara e ambientale».

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