Domani, sabato 6 giugno, con inizio alle 10, la Sala d’Ercole di Palazzo dei Normanni ospiterà “Conoscere per ricordare. Dagli atti alla scena: un percorso di consapevolezza”, la riproduzione del processo simulato dedicato alla strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985. L'iniziativa di portare a Palazzo dei Normanni l'esperienza educativa e civile, già realizzata presso l'aula bunker del carcere Pietro Cerulli di Trapani, è stata promossa dalla deputata regionale trapanese del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi e accolta dalla Presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana, con il sostegno della Fondazione Federico II.
La mattina del 2 aprile 1985 un'autobomba carica di esplosivo venne fatta detonare lungo la strada costiera che collega Trapani a Bonagia-Valderice con l'obiettivo di uccidere il magistrato Carlo Palermo. L'auto sulla quale viaggiavano Barbara Rizzo e i suoi due figli di sei anni, i gemellini Salvatore e Giuseppe Asta, fece da scudo alla vettura con a bordo il magistrato, ma venne ridotta a brandelli dalle esplosione.
L'appuntamento all’ARS, alla presenza anche di Margherita Asta, figlia e sorella delle vittime, vedrà protagonisti gli studenti degli istituti superiori “S. Calvino – G.B. Amico”, “Rosina Salvo”, “Ignazio e Vincenzo Florio” e “Fardella – Ximenes”, insieme agli studenti del Polo universitario di Trapani. L'iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto “Processo simulato”, promosso dal Tribunale di Trapani, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani e dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Trapani, in collaborazione con l'Università degli Studi di Palermo – Polo di Trapani e con l'associazione Co.Tu.Le.Vi.
Nel corso della rappresentazione gli studenti assumeranno i ruoli dei diversi protagonisti del processo penale – giudici, pubblici ministeri, avvocati e testimoni – ricostruendo con rigore giuridico e consapevolezza civile una delle pagine più dolorose della storia siciliana. «La riproposizione del progetto nella sede del Parlamento siciliano – afferma Ciminnisi – rappresenta un importante riconoscimento del valore educativo dell'iniziativa e dell'impegno delle istituzioni scolastiche, universitarie e giudiziarie del territorio trapanese nel promuovere la cultura della legalità e della memoria tra le giovani generazioni. Attraverso lo studio degli atti e la simulazione del processo, i ragazzi sperimentano la complessità del rapporto tra memoria, diritto e responsabilità collettiva, contribuendo a costruire una memoria realmente consapevole e condivisa».
NOTA STAMPA