Il Trapani Calcio torna a casa. Dopo l'incertezza legata alla sede delle gare interne e la decisione della Prefettura di Palermo di vietare la presenza del pubblico al velodromo "Paolo Borsellino", la società granata ha individuato nel campo Mokarta di Erice la soluzione per riportare la squadra nella propria città.
Ad annunciarlo è il presidente Valerio Antonini, che ha deciso di investire sull'impianto affidato alla Sportinvest, con l'obiettivo di renderlo adeguato a ospitare le partite del campionato di Serie D.
"Ho pensato di dare un bel servizio alla città, in un momento in cui c'è un problema di ordine pubblico, ma anche per dare una risposta ai tanti tifosi scontenti che il Trapani Calcio non giochi nella propria città", ha spiegato Antonini.
La prima gara casalinga della stagione, però, non potrà ancora essere disputata al Mokarta. Il campionato di Serie D prenderà il via il 6 settembre e il Trapani sarà subito impegnato in casa contro la Vibonese. Per questa partita, infatti, non ci sarebbero i tempi tecnici necessari per completare tutti gli adempimenti burocratici. L'obiettivo della società è quindi quello di inaugurare il ritorno a casa in occasione della successiva gara interna contro l'Igea Virtus o, al più tardi, contro la Reggina.
"Ho già chiesto e ottenuto l'autorizzazione a giocare le partite del Trapani Calcio al Mokarta già per quest'anno. Per la prima partita non riusciamo per problemi burocratici, ma posso garantire che da Trapani-Igea Virtus o al massimo da Trapani-Reggina, la squadra granata tornerà a casa", ha assicurato il presidente.
Sul trasferimento al Mokarta pesa, come detto, il provvedimento adottato dalla Prefettura di Palermo. Il prefetto Massimo Mariani ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi per tutti i settori del velodromo "Paolo Borsellino" e la disputa a porte chiuse delle gare interne del Trapani per la stagione 2026-27. La decisione è arrivata dopo la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica del 31 agosto ed è motivata dalla necessità di prevenire possibili turbative dell'ordine pubblico, considerando sia le caratteristiche strutturali dell'impianto sia la storica rivalità tra le tifoserie di Palermo e Trapani.