Parla di una “catastrofe subita ogni giorno dai poliziotti penitenziari siciliani”, Gioacchino Veneziano dell’Esecutivo nazionale Uil FP Polizia Penitenziaria, riportando numeri che attestano in Sicilia il sovraffollamento delle carceri e la cronica carenza di organico.
“Da anni lo denunciamo – scrive in un documento diffuso oggi – ma tutto è rimasto sotto il tappeto, perché delle soluzioni ai problemi della carceri se ne parla solo nelle campagne elettorali” .
“In Sicilia le dotazioni organiche – continua il sindacalista di settore – sono state contraffatte, grazie all'aumento di oltre mille detenuti per effetto della costruzione di nuovi padiglioni detentivi a Siracusa, Caltagirone, Trapani, e Pagliarelli (Palermo, ndr), e le scorte alle varie autorità e altri servizi assunti drenano ancora di più gli organici già ampiamente carenti; una condizione che necessita di una rivisitazione delle piante organiche, chiesta ai vari ministri, sottosegretari e capi e vice capi DAP, – sottolinea Veneziano – ma loro dalle loro poltrone sono sordi, ciechi e muti”.
I numeri sono chiari: “Al 31 agosto 2026 i detenuti presenti in Sicilia sono oltre 7.300 rispetto a una capienza di 6.442, di contro il personale di Polizia Penitenziaria conta appena 3.575 unità a fronte di una dotazione di 4.227; ragion per cui il sovraffollamento, sommato alla carenza di Polizia, determina l'ingovernabilità delle carceri; il resto, compresa la solidarietà di taluni politici, – conclude con amarezza Gioacchino Veneziano – è aria fritta”.