​Spedizione punitiva per un debito di droga, arrestati 5 mazaresi

Ricostruito dalla Polizia di Stato un episodio di violenza avvenuto in una azienda agricola lo scorso 28 ottobre

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
31 Gennaio 2026 10:19
​Spedizione punitiva per un debito di droga, arrestati 5 mazaresi

Al termine di un’indagine su un episodio di violenza legato alla riscossione di un debito di droga, i poliziotti del Commissariato di Mazara del Vallo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di cinque mazaresi: due sono finiti in carcere e altri tre ai domiciliari con braccialetto elettronico. Quattro sono accusati di estorsione e lesioni aggravate, mentre il quinto deve rispondere di minaccia aggravata e detenzione illegale di arma da fuoco.

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Marsala, scaturisce dall’attività svolta dalla sezione investigativa del Commissariato, a seguito dei un intervento della volante presso un’azienda agricola il pomeriggio del 28 ottobre 2025.

La volante era intervenuta per una segnalata aggressione a danno di un avventore dell’azienda, ad opera di 4 soggetti che poi si erano allontanati; per terra, nella stessa zona, veniva rinvenuto un proiettile calibro 6.35, integro e non esploso.

“Nonostante le dichiarazioni acquisite dalle persone informate sui fatti siano risultate esigue, frammentarie e tra loro non concordanti, in un contesto segnato da mancanza di collaborazione e da un atteggiamento improntato a evidente riservatezza, grazie alla certosina attività di analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza esistenti presso l’azienda e presso il bar dove gli estorsori si erano recati prima di recarsi presso l’azienda, gli investigatori del Commissariato sono riusciti a ricostruire i fatti: quattro soggetti si erano recati in azienda per riscuotere dal figlio del proprietario dell’azienda un debito connesso allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’azione hanno aggredito e picchiato un uomo scambiandolo per il figlio, reale debitore. Durante il pestaggio del malcapitato, il figlio è intervenuto puntando una pistola contro gli aggressori nel tentativo di fermarli. L’arma è risultata detenuta illegalmente. Il padre del debitore ha pagato la somma richiesta dagli estorsori riuscendo ad allontanarli”.

Sia i 4 indagati, sia il figlio del proprietario che aveva puntato una pistola detenuta illegalmente, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria, e la Procura della Repubblica di Marsala, condividendo le conclusioni investigative del Commissariato, ha richiesto e ottenuto dal Gip le misure cautelari personali per tutti gli indagati.

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