​Terrazza d'Autore 2026, protagonista del prossimo appuntamento Francesco Lepore

Il giornalista e latinista presenta "Bellezza antica e sempre nuova. Il latino nel mondo di oggi"

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
03 Agosto 2026 11:43
​Terrazza d'Autore 2026, protagonista del prossimo appuntamento Francesco Lepore

Prosegue a Valderice la XXI edizione di "Terrazza d'Autore", la rassegna letteraria ideata, curata e condotta da Ornella Fulco e Stefania La Via, quest'anno dedicata al tema delle "Radici". Mercoledì 5 agosto, alle ore 19, il Teatro comunale "On. Nino Croce" ospiteràFrancescoLepore, giornalista, saggista e attivista, nell'appuntamento “Alle radici della lingua italiana". Lepore parlerà del suo ultimo libro, "Bellezza antica e sempre nuova. Il Latino nel mondo di oggi", con la prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Il volume nasce da una domanda che nell'ultimo anno e mezzo ha attraversato scuole, giornali e conversazioni pubbliche: ha ancora senso studiare il Latino? Da quando il Ministero dell'Istruzione ha annunciato la reintroduzioneopzionale, negli ultimi due anni della Scuolamedia di primo grado per rafforzare la padronanza dell'italiano, il dibattito si è acceso, spesso scivolando in una polarizzazione tanto rumorosa quanto, secondo Lepore, mal posta: c'è chi rivendica il Latino come bandiera identitaria, chi lo liquida come inutile reperto del passato.

Il libro attraversa questo scontro con equilibrio, riconoscendo il valore della scelta ministeriale ma interrogandosi sul senso di renderla soltanto facoltativa: se una competenza è ritenuta utile, si chiede l'autore insieme ad autorevoli voci del mondo accademico, perché non offrirla a tutti? Il volume ripercorre anche pagine storiche del dibattito nazionale sul Latino a scuola, incluse le riflessioni che intellettuali come Antonio Gramsci e Pier Paolo Pasolini dedicarono, decenni fa, al valore formativo di questo insegnamento, non come esercizio elitarioma come strumento di consapevolezza storica e culturale accessibile a tutti.

È proprio questo il cuore del libro, ribadito con forza nella prefazione firmata dal cardinale Zuppi: nella «temibile, a volte comica, certamente ignorante polarizzazione generalizzata» che circonda il dibattito, il Latino non è appannaggio di nessuno. È, scrive Zuppi, «ricchezza e bene comune, il mezzo per conoscere meglio l'Italiano e le altre lingue europee», una lingua che ha avuto «un ruolo fondante nella costruzione dell'identità dell'Europa», la cui riscoperta non porta all'esclusivismo ma, al contrario, alla valorizzazione degli altri apporti culturali: dal Greco, all'Ebraico biblico, all'Arabo. Lepore lo ribadisce con una formula che ama ripetere nei suoi incontri pubblici: il latino non è roba né di destra né di sinistra, ma un bene comune, da sottrarre ad ogni deriva ideologica.

A sostegno della tesi, il libro cita dati eloquenti: su un totale di oltre 260mila lemmi registrati nei principali dizionari dell'uso dell'Italiano, circa 35mila si riconducono al Latino, parte come eredità diretta, parte come prestiti successivi. Il Latino, "madre certissima" dell'Italiano, compone da solo oltre il 50% del vocabolario di base della nostra lingua quotidiana.

La seconda parte del volume raccoglie cinquanta brevi articoli, le commentatiunculae,tratti dalla rubrica quotidiana "O tempora, o mores" che Lepore cura dal 2020, con testo latino e traduzione italiana a fronte. Cronache di strettissima attualità– da protagonisti della politica internazionale ai grandi eventi sportivi, dal Festival di Sanremo alle vicende del pallone – dimostrano come questa lingua bimillenaria sappia ancora commentare il presente con un Latino pensato per restare accessibile, vivace, sorprendentemente divertente.

Che il fenomeno superi i confini di un singolo volume lo dimostra la sua stessa diffusione nella cultura contemporanea, di cui il libro si fa specchio: canzonipop tradotte in Latino, fumetti, giochi di ruolo, manga con personaggi che parlano Latino come lingua naturale, content creator che macinano centinaia di migliaia di follower scrivendo e parlando in questa lingua, un pubblico giovane,internazionale, lontanissimo dall'immagine polverosa della "lingua morta". Un rinnovato bisogno, insomma, di riappropriarsi delle proprie radici culturali, che il libro di Lepore intercetta e racconta con rigore filologico e insieme leggerezza.

L'appuntamento di Valderice è un'occasione, dunque, per chi ama le parole e vuole scoprire dal vivoperché una lingua di duemila anni continui a essere – come recita il titolo del libro, ispirato a un celebre passo delle “Confessioni” di Sant'Agostino – di una «bellezza antica e sempre nuova». L'incontro si terrà mercoledì con ingresso libero.

La storia personale e professionale di Francesco Lepore è particolarmente singolare: il suo percorso lo ha visto passare dai vertici delle Istituzioni ecclesiastiche – ha lavorato come latinista presso la Segreteria di Stato del Vaticano e come officiale della Biblioteca Apostolica Vaticana agli inizi del pontificato di Benedetto XVI– al giornalismo e all'attivismo laico, in particolare nel campo della difesa dei diritti LGBTQ+. Scrive regolarmente per testate nazionali come Linkiesta, occupandosi di diritti civili, politica, vaticanistica e cultura. È, inoltre, uno dei pochissimi autori al mondo che continua a scrivere e tradurre opere letterarie in latino classico, padroneggiandolo così come quello tardo, medievale e rinascimentale, fino alla cosiddetta Latinitas Nova, il Latino contemporaneo arricchito dai neologismi necessari per descrivere il mondo moderno.

L'incontro con Lepore è il quarto dei sei appuntamenti in programma per l'edizione 2026 di Terrazza d'Autore: seguiranno Giacomo Pilati (11 agosto) e Biagio Accardo (20 agosto).L'appuntamento, come tutti quelli della rassegna, si svolgerà secondo la formula che ha reso celebre Terrazza d'Autore: una conversazione al tramonto con l'autore, accompagnata da letture ad alta voce. Ingresso libero.

Terrazza d'Autore fa parte della Rete dei Festival e delle Rassegne letterarie promossa da BiblioTP-Rete delle Biblioteche della provincia di Trapani e dal Distretto Turistico Sicilia Occidentale. Si svolge sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL) del Ministero della Cultura e con il partenariato culturale di BiblioTP. La rassegna si colloca anche tra le attività connesse al progetto culturale Axis MAB e del Museo "San Rocco" di Trapani, si svolge con il patrocinio del Comune di Valderice e il sostegno, in questa edizione, delle aziende "Nino Castiglione" srl di Trapani, Mucaria Poliambulatorio e Buzzitta Corner di Valderice, dell'associazione "Amici del Museo San Rocco" di Trapani e della società sportiva Virtus Valderice. Confermata, anche quest'anno, la collaborazione con la Biblioteca Comunale "De Stefano" di Valderice e con la "Libreria del Corso" di Trapani.

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