Competenze digitali come strumento per favorire inclusione sociale, autonomia e accesso al mondo del lavoro. È il percorso sviluppato attraverso INCLUDO, progetto rivolto alle persone senza dimora e promosso dal Centro Studi – Opera Don Calabria insieme a fio.PSD e CIOFS, con il sostegno del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.
L'iniziativa ha coinvolto 381 persone in diverse città italiane. Palermo è stata quella con il maggior numero di partecipanti, 55, davanti a Parma (31), Roma (25), Bari (22), Torino (16) e Genova (13). Le attività hanno raggiunto anche centri come L’Aquila, Nuoro e Perugia.
Il programma non si è limitato ai tradizionali corsi di informatica. Alla formazione sull’utilizzo degli strumenti digitali sono stati affiancati momenti di ascolto e accompagnamento individuale, con particolare attenzione alle possibilità di reinserimento lavorativo. Oltre il 70% dei partecipanti aveva un’età compresa tra 40 e 59 anni.
Le competenze acquisite sono state utilizzate anche nella ricerca di un'occupazione: dalla preparazione e dall’invio dei curriculum alla partecipazione ai colloqui, fino all'accesso ai Centri per l’impiego e alle piattaforme online. Alcuni partecipanti hanno inoltre manifestato interesse per percorsi di autoimpiego e lavoro autonomo.
I risultati sono stati presentati durante l’incontro conclusivo “Numeri, sguardi e prospettive”, accompagnato dalla mostra fotografica “L’inclusione attraverso la connessione”.
Per Giuseppe Mattina, del Centro Studi Opera Don Calabria, il progetto ha lavorato non soltanto sulle competenze, ma anche sulla fiducia e sulla dignità delle persone. Agnese Ciulla, di fio.PSD, ha evidenziato invece come il digitale sia stato utilizzato soprattutto per costruire relazioni e facilitare nuovi percorsi di inclusione.
Al confronto hanno partecipato anche Giuseppina Tumminelli, dell’Università di Palermo, e don Sergio Ciresi, della Caritas Diocesana di Palermo. L’esperienza di INCLUDO punta ora a lasciare un modello replicabile, nel quale formazione digitale, sviluppo personale e reti territoriali possano contribuire insieme al reinserimento sociale e professionale.