Il Comune di Trapani oggi è tornato in possesso del Palazzetto dello Sport “Ettore Daidone” di piazzale Ilio, ribattezzato Palashark con l’avvento di Valerio Antonini.
È stata immediatamente eseguita una determina odierna, a firma del dirigente Orazio Amenta, avente per oggetto la “dichiarazione della risoluzione, decadenza e/o revoca della concessione e della accessiva convenzione del 06/10/2023” relativa alla “riqualificazione e successiva gestione dell'impianto sportivo denominato Palazzetto dello Sport Ettore Daidone". Così, alcuni addetti del Comune hanno aperto i cancelli della struttura e proceduto alla sostituzione dei lucchetti.
Con il provvedimento si dichiara “la decadenza della società Trapani Shark S.r.l. (già SSD a r.l.) dalla concessione per la riqualificazione e gestione dell’impianto sportivo”; viene dichiarata la risoluzione della Convenzione del 6 ottobre 2023, “con effetto immediato, per grave inadempimento contrattuale e sopravvenuta carenza dei requisiti di legge del contraente”, e la stessa convenzione è revocata “a causa del venir meno del requisito essenziale dell'assenza di scopo di lucro in capo al soggetto concessionario, a seguito della trasformazione societaria da Trapani Shark SSD a r.l. a Trapani Shark S.r.l.”.
Il dirigene ha quindi disposto “l'immediata immissione nel possesso del Palazzetto dello Sport tramite sostituzione delle serrature, stante l'urgenza di garantire la custodia del bene ed evitare atti di vandalismo derivanti dal cessato utilizzo della struttura. L'Ente, a garanzia dell'integrità dei beni mobili ancora presenti, procederà alla contestuale sigillatura degli accessi e si impegna a non fare ingresso nei locali nei successivi 15 giorni, se non in concomitanza con le operazioni di sgombero della Trapani Shark, che dovranno avvenire previo accordo con gli uffici comunali e tramite accesso accompagnato da personale dell'Ente”.
“Si avverte che, decorso inutilmente il termine di 15 giorni dalla notifica del presente provvedimento, i sigilli verranno rimossi e i beni ancora presenti saranno considerati abbandonati; l'Ente procederà pertanto allo smaltimento o all'incameramento degli stessi, con addebito delle relative spese al destinatario”.
Il dirigente Amenta “ordina alla predetta società la riconsegna dell’impianto sportivo, libero da persone o cose, entro il termine perentorio di giorni 15 (quindici) dalla notifica del presente provvedimento. Qualsiasi accesso alla struttura comunale dovrà essere preventivamente autorizzato da questo ufficio”.
“In caso di mancata ottemperanza al rilascio nel termine indicato, – avverte infine – l’Amministrazione procederà all’esecuzione forzata in via amministrativa, immettendosi coattivamente nel possesso dell’immobile mediante l’ausilio della Forza Pubblica, e ciò con addebito dei costi a danno dei destinatari e successivo recupero delle spese sostenute, con addebito delle relative spese a carico del soggetto inadempiente”.