Il Comando provinciale Carabinieri di Trapani tira le somme di venti mesi di attività di prevenzione e repressione dei reati nel territorio. Tra il 2025 e i primi 8 mesi del 2026, si calcola un totale di 14.847 reati, con 443 arresti e 4.258 denunce a piede libero.
Sono 9.035, in particolare, i reati perseguiti nel 2025, con 2.690 denunciati e 286 arrestati, mentre nel 2026, dall’inizio dell’anno fino al 31 agosto, sono indicati 1.568 denunciati e 157 arrestati per altri 5.812 reati.
Dai servizi preventivi svolti, 24.162 nel 2025 e 16.626 nei primi otto mesi di quest’anno, sono scaturiti i controlli di 94.281 persone e 53.900 veicoli lo scorso anno, 62.318 persone e 34.900 veicoli fino al 31 agosto scorso, con 5.595 sanzioni per violazioni al Codice della strada nel 2025 e altre 3.845 quest’anno.
A questa attività si aggiungono i servizi straordinari coordinati di controllo del territorio: 91 nel 2005 e 49 nei primi otto mesi di quest’anno.
Sul fronte della criminalità comune, nel 2025 sono stati sequestrati circa 60 chili di stupefacenti, con contestuali 124 arresti e 27 denunce, mentre quest’anno sono stati sequestrati circa 42 chili di droga con 45 arresti e 17 denunce. Inoltre, nell’arco complessivo di 20 mesi, sono state sequestrate 37 armi (28 lo scorso anno e 9 nel 2026) e oltre duemila munizioni (1.474 nel 2025 e 656 quest’anno).
Per quanto riguarda invece il contrasto alla criminalità organizzata e l’aggressione ai relativi capitali, i Carabinieri del Comando provinciale ricordano, in particolare, che “il 20 febbraio 2025, sono stati tratti in arresto 2 soggetti, ritenuti elementi di vertice, rispettivamente delle famiglie mafiose di Campobello di Mazara e Partanna, con provvedimento giudiziario scaturito dall’accoglimento dell’appello proposto dal Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Palermo sul dispositivo di sentenza di scarcerazione, per decorrenza dei termini massimi di custodia, in relazione al provvedimento cautelare emesso nell’ambito dell’operazione “ANNO ZERO”.
Inoltre, "il 23 luglio 2026, tra Petrosino e Marsala, è stata eseguita l’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo Direzione Distrettuale Antimafia, che ha colpito l'articolazione di cosa nostra con l’arresto, in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo siciliano, di 12 persone, accusate, a vario titolo, delle ipotesi di reato di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento, porto e detenzione illegale di armi da sparo e traffico di sostanze stupefacenti, a cui si aggiungono altri 16 soggetti, sottoposti a interrogatorio preventivo, indagati, a vario titolo, in ordine alle ipotesi di reato riguardanti la violazione della normativa sugli stupefacenti e delle armi, ricettazione, con l’aggravante, in alcuni casi, per l’aver commesso il fatto in connessione ad attività mafiose. Nel corso della relativa e articolata indagine erano state complessivamente arrestate in flagranza di reato 5 persone, 2 deferite in stato libertà 2, e sottoposti a sequestro 156 grammi di cocaina, 2 fucili, una pistola e 23 cartucce, ed era stato documentato l’approvvigionamento di circa 1,2 kg.
di cocaina, 6 kg. di hashish e 130 grammi di crack, attraverso canali operanti nella provincia”.
“È stato eseguito, altresì, decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo nei confronti di 9 persone, indagate, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, possesso illegale di armi, ricettazione, danneggiamento seguito da incendio, in alcuni casi, con la succitata aggravante".
"Nell’ambito della fase prosecutiva dell’operazione, il 19 agosto 2026, a Petrosino, è stata eseguita ulteriore ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Palermo nei confronti di 2 soggetti (uno dei quali già detenuto in carcere), in quanto indagati, a vario titolo, di avere, anche in concorso con altri soggetti: detenuto ai fini di spaccio oltre 1,3 kg. di cocaina e grammi 130 di crack oltre a ulteriori quantitativi non meglio individuati di entrambe le tipologie; partecipato con il ruolo di pusher nell’associazione operante sul territorio di Petrosino; detenuto illegalmente e portato il luogo pubblico almeno 2 armi comuni da sparo e un fucile monocanna cal. 24 con matricola abrasa".
"Il 16 maggio 2025, a Marsala, è stata data esecuzione a provvedimento di sequestro ai fini della confisca di beni immobili (un terreno e 2 corpi di fabbrica in fase di costruzione per un valore complessivo di 200.000 euro) emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale a un soggetto, arrestato nel 2022 nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “HESPERIA”. Il 18 giugno 2026, è stata data esecuzione a un decreto di confisca di beni immobili per un valore complessivo di 200.000 euro) emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale, a carico di un soggetto ritenuto famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo, arrestato nel 2020 nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “CUTRARA” e condannato in appello. L’attività consegue a ulteriori provvedimenti di misure cautelari reali disposte dall’A.G.
nei confronti di altri soggetti, tra i quali due soggetti castellammaresi, cui erano stati sequestrati, rispettivamente beni per un valore di 1.200.000 euro e 815.00 euro".
Nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, viene ricordato che l'8 marzo 2025, a Trapani e nella frazione di Xitta, è stata smantellata una piazza di spaccio con l’esecuzione di 9 misure cautelari nei confronti di soggetti indagati dalla locale Procura della Repubblica, a vario titolo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, ricettazione tentato riciclaggio e ricettazione. E anche che il 14 ottobre 2025, a Mazara del Vallo, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito dell’operazione denominata “CAINO”, con l’arresto di 18 soggetti, indagati per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
"Un’altra importante operazione antidroga, degna di menzione, è quella eseguita, nel quartiere popolare “Sappusi” di Marsala, la mattina del 4 novembre 2025, convenzionalmente denominata “OMERO”. Nel blitz, coordinato dalla Procura della Repubblica di Palermo D.D.A., è stata data esecuzione ad ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti del luogo, indagati in ordine alla riorganizzazione di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti di cocaina e crack ed alla commissione di estorsioni.
Il 7 novembre 2025, a Marsala, la Sezione Operativa della locale Compagnia ha tratto in arresto due fratelli marsalesi, già gravati da pregiudizi di polizia, in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica emessa dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale lilibetano, a seguito dell’attività investigativa condotta in relazione all’incendio doloso, avvenuto la notte del 12 ottobre 2025, di una nota pescheria, ubicata all’interno dell’antico mercato ittico della città. A seguito di violazioni delle prescrizioni riscontrate dai Carabinieri del posto, la misura cautelare degli arresti domiciliari è stata sostituita dall’Autorità Giudiziaria con quella più afflittiva della custodia in carcere, per entrambi gli indagati, rispettivamente nelle date del 20 e 28 novembre 2025.
Il 23 gennaio 2026, nell’ambito dell’operazione di polizia denominata “NIRVANA”, il dipendente Nucleo Investigativo è stato delegato dalla Procura della Repubblica di Trapani all’esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, nei confronti di 13 persone, di cui 9 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 1 sottoposta alla misura interdittiva dai pubblici uffici. Le indagini consentivano di disvelare presunte condotte criminali, poste in essere dagli indagati, tese a: attribuire fittiziamente, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale e al fine di reimpiegarne gli illeciti proventi, mezzi e attività commerciali; eludere la misura della detenzione domiciliare alle quale un indagato era sottoposto, evadendo dal proprio domicilio in 39 occasioni documentate tra il marzo e il giugno 2022; spaccio di sostanze stupefacenti attraverso un sistema di gestione che prevedeva un accordo raggiunto tra indagati nel periodo in cui erano co-detenuti all’interno della casa circondariale; consentire l’occupazione illecita, in sanatoria, di un alloggio popolare in favore di due coniugi legati da un vincolo di parentela con il principale indagato, che sarebbe stata facilitata da un dipendente dell’Istituto Autonomo Case Popolari.
In particolare, inoltre, veniva documentata l’illecita assegnazione di nr. 4 alloggi popolari siti in provincia di Trapani.
Tra le operazioni di polizia poste in essere di recente, i Carabinieri ricordano quella avvenuta a Marsala, lo scorso 31 luglio, quando militari del NOR – Sezione Operativa della locale Compagnia Carabinieri, hanno proceduto al deferimento in stato di libertà di un venticinquenne marsalese, gravato da pregiudizi di polizia, sorpreso a disfarsi, mediante lancio dalla finestra della propria camera da letto, di una pistola Browning’s Patent cal. 6,35, con colpo incamerato e caricatore inserito contenente 5 cartucce, il tutto illegalmente detenuto. In data 7 agosto 2026, l’indagato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica, in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio del GIP del Tribunale di Marsala
Inoltre, il 5 agosto scorso, i militari della medesima Sezione Operativa, a Marsala hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica emessa dall’Ufficio del GIP del locale Tribunale nei confronti di due marsalesi (padre e figlio), ritenuti responsabili, a seguito di serrata attività investigativa, dell’accoltellamento di un concittadino quarantenne, avvenuto, il 2 agosto 2026 (pomeriggio), presso un noto bar della città. I due fermati erano ritenuti responsabili anche del tentato accoltellamento, nei pressi del medesimo bar, sempre il 2 agosto 2026 (mattina), di altro trentaduenne che riusciva a dileguarsi.
Tra le più recenti operazioni di polizia eseguite da personale della Compagnia Carabinieri di Trapani figura quella relativa all’arresto in flagranza del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti eseguita, lo scorso 8 agosto, nella frazione Casa Santa di Erice. A seguito di perquisizione domiciliare, un ventenne del posto è stato trovato in possesso di kg. 1,950 di hashish, una pistola scacciacani, 27 cartucce a salve, denaro ritenuto provento di attività illecita (105 euro), un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.
L’11 agosto, a Marsala, in contrada Tabaccaro, a seguito di perquisizione domiciliare eseguita d’iniziativa da personale della Stazione Carabinieri San Filippo di Marsala, è stato arrestato in flagranza di reato per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un quarantaseienne marsalese, trovato in possesso di 7 barattoli in vetro e 3 buste di cellophane contenenti marijuana del peso complessivo di kg. 1,850 e di 23 arbusti con infiorescenze di cannabis indica sativa e 14 arbusti già essiccati privi di infiorescenze della stessa sostanza, prodotti per la coltivazione, il confezionamento e bilancini di precisione.
Il 12 agosto scorso, a seguito di mirato servizio di controllo del territorio, nella borgata di Marinella di Selinunte, nel comune di Castelvetrano, sono stati arrestati 4 incensurati, di origine tunisina, alcuni dei quali ospiti di un locale C.A.S., perché “trovati in possesso di 5 panetti di hashish del peso complessivo di 244 grammi e della somma contante 530 euro, tutto occultato all’interno di un materasso della camera da letto del citato centro di accoglienza”.