​Neonato muore dopo trasferimento d’urgenza a Trapani. Indaga la Procura

L’attività investigativa dovrà chiarire ogni passaggio della vicenda per verificare eventuali responsabilità

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
08 Agosto 2026 15:35
​Neonato muore dopo trasferimento d’urgenza a Trapani. Indaga la Procura

È ancora in una fase iniziale l’indagine avviata dalla Procura di Trapani sulla morte di un neonato, avvenuta il 26 luglio scorso al “Sant’Antonio Abate” di Trapani, ad appena un giorno di distanza dalla nascita all’ospedale Abele Ajello, a Mazara del Vallo.

La magistratura sta cercando di ricostruire le fasi del parto e le successive condizioni cliniche del piccolo, per stabilire se il tragico epilogo sia riconducibile esclusivamente alle complicazioni sopraggiunte oppure se possano emergere eventuali responsabilità.

La vicenda ha avuto inizio nell’ospedale mazarese, dove la madre, una giovane tunisina che aveva gestito la gravidanza nel Paese d’origine, si era recata per un parto programmato. La situazione, tuttavia, sarebbe precipitata nel corso delle procedure ostetriche, con la comparsa di una significativa emorragia che ha richiesto un intervento immediato da parte dei sanitari. Nonostante la rapidità dell’intervento, il bambino sarebbe nato in condizioni estremamente critiche. I medici hanno avviato subito le procedure di rianimazione, ma la struttura di Mazara del Vallo non è dotata di una Terapia intensiva neonatale. Per questo motivo è stato organizzato il trasferimento urgente del neonato al Sant’Antonio Abate di Trapani. Il quadro clinico, però, è rimasto gravissimo e il piccolo è morto il giorno successivo al ricovero.

Sulla vicenda la Procura di Trapani ha aperto un fascicolo d’ufficio. Nell’ambito dell’inchiesta, il Gip ha disposto l’esame autoptico, affidandolo a un collegio formato da tre consulenti tecnici d’ufficio. L’attività investigativa dovrà ora fare luce su ogni passaggio della vicenda, dalle procedure adottate durante il parto alle condizioni del neonato alla nascita e alle successive cure prestate nei due presidi ospedalieri.

L’autopsia è già stata effettuata e, per completare il quadro diagnostico, sono stati disposti anche ulteriori esami istologici. Saranno proprio gli esiti di questi accertamenti a poter fornire elementi decisivi per comprendere le cause della morte e verificare l’eventuale sussistenza di profili di responsabilità.

Al momento, dunque, non è possibile trarre conclusioni. L’inchiesta dovrà proseguire attraverso le consulenze tecniche e gli ulteriori accertamenti investigativi. Solo una volta completato questo percorso la Procura potrà valutare se chiedere l’archiviazione del procedimento oppure procedere con ulteriori iniziative giudiziarie.

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