Mazara, Identificati aggressori di una turista britannica. Il fatto avvenne a Villa Jolanda il 5 giugno

Redazione Prima Pagina Trapani
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22 Giugno 2019 10:44
Mazara, Identificati aggressori di una turista britannica. Il fatto avvenne a Villa Jolanda il 5 giugno

Il 20 giugno 2019, personale dell’Ufficio Anticrimine del Commissariato di Mazara del Vallo, a seguito di una meticolosa attività di indagine, è riuscita a individuare e a identificare gli autori dell’odiosa aggressione compiuta ai danni di una anziana turista britannica pochi giorni fa. Più precisamente, il 5 giugno di quest’anno, a Villa Jolanda, alcuni ragazzi lanciavano delle pietre all’indirizzo di un gruppo di turisti che passeggiavano con la loro guida all’interno della villa, all’altezza della Cattedrale.

Una di queste pietre colpiva alla gamba una signora ottantatreenne di nazionalità britannica, che, condotta immediatamente al pronto soccorso del locale nosocomio, riportava una prognosi di 10 giorni. Sul posto intervenivano prontamente gli operatori della Volante, senza tuttavia riuscire ad individuare gli autori del misfatto, datisi alla fuga subito dopo il vile atto. Gli investigatori dell’Ufficio Anticrimine si mettevano subito in azione, visionando le telecamere presenti in loco, oltre che rintracciando e ascoltando i testimoni su quanto accaduto.

L’attività d’indagine – volta a fornire una rapida risposta alla comunità mazarese, colpita dal gesto incivile ai danni di turisti stranieri, e a reprimere risolutamente qualsiasi atto di aggressione e, più in generale, di violazione della legge nel centro storico di Mazara del Vallo, presidiato quotidianamente dagli agenti in borghese e in divisa del Commissariato - era coronata dal successo, poiché venivano individuati e identificati tre minori, uno solo dei quali si scopriva essere l’autore materiale del fatto, R.

A., dell’età di 15 anni, già gravato da precedenti di polizia e ospitato presso una comunità mazarese sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria per i minorenni. Gli operatori dell’Anticrimine, quindi, procedevano a denunciare R. A. in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Palermo ai fini dell’adozione dei provvedimenti ritenuti necessari. Nota Stampa

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