​Lavoro in Sicilia, alle imprese mancano i profili giusti: nuovi corsi sulle competenze più richieste

Il mismatch tra domanda e offerta raggiunge il 60%. Regione, Confindustria e Ance puntano ad adeguare la formazione

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
13 Marzo 2026 11:15
​Lavoro in Sicilia, alle imprese mancano i profili giusti: nuovi corsi sulle competenze più richieste

Le imprese cercano personale, ma spesso non trovano lavoratori con le competenze necessarie: in Sicilia il mismatch tra domanda e offerta di lavoro raggiunge il 60% e, secondo Confindustria, un'azienda su cinque non riesce a reperire le figure di cui ha bisogno.

Per ridurre questa distanza, Regione Siciliana, Confindustria Sicilia e Ance Sicilia hanno firmato a Palazzo d'Orléans un protocollo che punta a costruire i percorsi di formazione professionale sulla base delle richieste provenienti direttamente dal sistema produttivo.

Tra le competenze maggiormente ricercate figurano profili tecnici nei settori amministrativo, edilizio, meccanico e impiantistico, ma anche professionalità legate al web e al marketing. I fabbisogni indicati dalle associazioni imprenditoriali sono stati confrontati con il repertorio delle qualificazioni della Regione per individuare le figure sulle quali concentrare i prossimi corsi.

L'accordo, firmato dal presidente della Regione Renato Schifani e dai presidenti di Confindustria Sicilia Diego Bivona e di Ance Sicilia Salvatore Russo, precede la pubblicazione di un nuovo avviso per la formazione professionale, annunciata dall'assessore Mimmo Turano per lunedì 16 marzo.

Il sistema prevede anche percorsi e tirocini personalizzati per disoccupati e inoccupati, con l'obiettivo di favorire successivamente l'inserimento delle persone formate nelle imprese associate. Per le qualifiche per le quali non esistono corsi disponibili nell'Isola, sarà possibile rivolgersi anche a enti accreditati in altre Regioni.

Regione e associazioni imprenditoriali condivideranno inoltre dati, strumenti e modelli operativi per verificare i risultati dei percorsi avviati e il loro effettivo collegamento con le esigenze occupazionali delle aziende.

L'intesa si inserisce nella strategia regionale per il lavoro che comprende anche il south working e gli incentivi contributivi alle assunzioni, per i quali il governo regionale indica uno stanziamento complessivo di 600 milioni di euro in tre anni.

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