Quasi cinquemila infortuni sul lavoro e 20 episodi mortali a Palermo, quasi 1500 gli incidenti a Trapani con 2 casi mortali. Sono numeri da emergenza quelli registrati lo scorso anno nei territori di Palermo e Trapani sul fronte dalla sicurezza sul lavoro, ai quali si aggiungono quelli relativi al solo mese di gennaio di quest’anno che vede 461 infortuni nel capoluogo con una vittima, e 119 incidenti, uno mortale nel territorio di Trapani.
“Numeri che ci spingono a non abbassare mai la guardia e a chiedere sempre di più sul fronte della prevenzione e dei controlli” afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami, in occasione della Giornata in Memoria delle Vittime del Dovere della Cisl Palermo Trapani, che ricorre oggi 30 marzo. Il sindacato ha reso omaggio stamani alle vittime del dovere a Palermo deponendo i fiori davanti la targa a loro dedicata sistemata a villa Trabia, e a Trapani davanti la targa sistemata dal sindacato in piazza Ciaccio Montalto, dove ha sede la Cisl.
“Non sono solo numeri, ci sono famiglie e affetti strappati dietro questa emergenza. C’è la difficoltà ad ottenere giustizia per la gravissima perdita subita, c è la disperazione di chi deve andare avanti senza i propri cari, persi per la mancata prevenzione, per la mancata applicazione delle normative sulla sicurezza, per l’assenza dei dispositivi di sicurezza. Ricordiamo tutte le vittime del dovere, affinché non ci sia mai più un lavoratore che non faccia ritorno a casa” . Per la Cisl Palermo Trapani, il contrasto al fenomeno delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro, ha bisogno di sinergie.
“Prima di tutto per contrastare il lavoro nero, che spesso è alla base del mancato rispetto delle regole sulla sicurezza. Lavoro di qualità con il rispetto delle regole e dei contratti nazionali, vuol dire maggiore sicurezza. Serve poi per un maggior numero di ispettori e dunque maggiori controlli, una costante programmazione sul tema della prevenzione e della formazione rivolte sia ai lavoratori che ai datori di lavoro, un impegno comune tra le istituzioni e parti sociali per fermare la scia di infortuni”.
Nella sede del sindacato, in via Sacra Famiglia, sarà sistemato un defibrillatore. “Un piccolo gesto, simbolico e concreto allo stesso tempo, per la cura e la tutela della salute dei nostri lavoratori, che è per noi la priorità come deve esserlo per tutto il mondo del lavoro”.
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