Una nota di aggiornamento sull’inquinamento idrico a Trapani, è stata pubblicata ieri, domenica, sul sito istituzionale del Comune. Vengono evidenziati interventi eseguiti nelle ultime settimane e anche lavori in corso e futuri, ma al tempo stesso viene confermato che “circa 150 utenze idriche risultano ancora chiuse, dopo aver individuato due fonti d’inquinamento nei mesi scorsi (in prossimità di un fognolo privato e per cedimenti allacci utenze alla condotta principale)”.
Si tratta delle stesse 150 utenze che patiscono il distacco dalla rete idrica cittadina da oltre due mesi. Questo numero non si è ridotto, come era stato invece prospettato dall’amministrazione comunale che attendeva l’esito di ulteriori analisi la scorsa settimana. Questi ultimi risultati non vengono resi noti, ma l’amministrazione ribadisce che l’inquinamento è “localizzato in minima parte del contesto urbano zona nord a Trapani”. Il numero di 150 utenze, corrisponde a un numero in calcolato di famiglie, se si considera che ciascuna utenza corrisponde a palazzi e condomini. Per questo, nelle scorse settimane, è partita una diffida al Comune con 350 firme.
Di seguito, gli aggiornamenti dal parte del Comune, così come sono riportati nella pagina istituzionale.
“Relativamente al servizio alternativo di approvigionamento - si legge - idrico con autobotti, l’Amministrazione ha integrato il servizio sostitutivo con autobotti della Protezione Civile e rimodulando l’ordinanza sindacale del 26 agosto oltremodo ha potenziato il C.O.C. centro operativo comunale di protezione civile, per la gestione delle richieste di approvigionamento (approvvigionamento, ndr) idrico mediante il concorso del volontariato organizzato di protezione civile".
"In località Martogna il comune ha collocato un ulteriore impianto di clorazione che entrerà in funzione lunedì. La pratica della clorazione guidata – d’intesa con Asp - in queste ultime settimane ha depotenziato al minimo gli indici di inquinamento ed ha portato ad aggiornare la mappa che il servizio idrico assieme ai tecnici sanitari in queste settimane ha costruito. Dalla evoluzione delle analisi/mappatura, viene fuori che si restringono le aree dove trovano genesi le fonti dell’inquinamento. Anche in conseguenza di tanto Venerdì è stato aperto il cantiere tra via Archi, incrocio con via Messina e via Tripoli. Si evince che la rete idrica è in polietilene realizzata come sappiamo nel 1992, dopo 35 anni la stessa presenta delle criticità nelle saldature. Lunedì continuano i lavori in questa zona".
"L’Enel sotto la vigilanza dei tecnici del comune sta effettuando delle riparazioni - a seguito di danno indotto da proprie ditte - in via Venere di fronte la cabina elettrica. In contemporanea, in via Tunisi sono iniziati i lavori di realizzazione della fognatura di acque bianche di grosso diametro, che dal quartiere Cappuccinelli, attraverso la via Tripoli e la via Erice, andranno a scaricare in via Tunisi".
"Dalla prossima settimana, il Sindaco Tranchida, unitamente all’Assessore al ramo Giuseppe Pellegrino, si aspettano una migliore organizzazione che deve portare, in breve, alla risoluzione della crisi di Piazza 21 aprile e d’intorni e a collaudare un sistema organizzativo razionale ed efficace di gestione di eventuali altre criticità”.