“Un’altra drammatica notizia insanguina il nostro territorio. Un uomo di 60 anni ha perso la vita e un altro versa in gravi condizioni a causa di un terribile incidente avvenuto mentre lavoravano con una mietitrice nelle campagne tra Alcamo e Grisi. Esprimiamo il nostro profondo cordoglio e la vicinanza alle famiglie coinvolte, ma al contempo proviamo una forte rabbia: non è accettabile morire di lavoro, né che il periodo della vendemmia, momento di sforzo e raccolta per il nostro territorio, si trasformi nell’ennesimo bollettino di guerra”.
Lo affermano il segretario generale della Flai Cgil Giovanni Di Dia e il segretario generale della UILA UIL Trapani, Leonardo Falco, a commento dell’incidente sul lavoro avvenuto ieri mattina durante le operazioni di vendemmia.
“Sulle dinamiche dell’incidente faranno chiarezza gli organi inquirenti, i Carabinieri e i tecnici dello Spresal dell’Asp, nei quali riponiamo piena fiducia. Ma dal punto di vista sociale e sindacale non possiamo tacere. Non si tratta di tragiche fatalità o di semplici numeri, ma di persone, di padri di famiglia che escono di casa per guadagnarsi da vivere e non vi fanno più ritorno”, proseguono Di Dia e Falco.
“Il settore agricolo, specialmente nelle fasi ad alta intensità di lavoro come la vendemmia, presenta rischi elevatissimi legati all’uso di macchinari complessi e a ritmi spesso estenuanti. Servono interventi straordinari - concludono Di Dia e Falco - e un impegno corale delle istituzioni e delle parti datoriali: la sicurezza non può e non deve essere considerata un costo, ma un investimento primario ed inderogabile per la dignità umana e la tutela della vita”.