L’Iacp di Trapani è tornato ad avere un presidente e un Consiglio di Amministrazione. Si è dunque interrotta la gestione affidata dal 2023 a un Commissario Straordinario.Stamane si è insediato il Consiglio di Amministrazione nominato dal Presidente della Regione con decreto del 14 Gennaio scorso. Presidente è l’avvocato Vincenzo Scontrino, che è stato già alla guida del vertice dell’ente dal 2020 al 2023. Consiglieri di amministrazione sono stati nominati gli avvocati Alessandro Fundarò e Gaetana Pontrelli.
L’insediamento è avvenuto alla presenza del Direttore Generale dott. Francesco Guarano.“Ringrazio – dice il presidente Scontrino – il Presidente della Regione on. Renato Schifani, ed anche l’assessore regionale per le Infrastrutture on. Alessandro Aricò, per la fiducia riposta nei miei confronti. Riprendo un’attività con lo stesso spirito della precedente volta, un impegno vissuto in prima persona, quotidiano, dentro le complessità del diritto alla casa. Con i colleghi componenti del Cda siamo qui a garantire il pieno e corretto adempimento alle funzioni di amministrazione a noi assegnate”.
Espressioni condivise anche dai componenti del Cda, avvocati Fundarò e Pontrelli.In primo piano il pieno riconoscimento da parte del Presidente e del Cda del valore sociale dell’abitare e del ruolo che un’azienda pubblica come lo IACP deve avere nel migliorare concretamente la vita delle persone.“Ci insediamo – prosegue Scontrino – in un momento delicato per via di una nota indagine giudiziaria che riguarda un nostro dipendente. Abbiamo apprezzato e condiviso l’azione cautelare messa in atto dalla Direzione dell’Ente, che lo scorso 16 gennaio lo ha sospeso e peraltro dopo la notizia spontaneamente notificata dallo stesso dipendente, adesso raggiunto da una misura interdittiva, rispetto alla quale verranno assunti gli ulteriori consequenziali atti.
Rispettosi dell’attività della magistratura, ci auguriamo che il dipendente possa positivamente chiarire la propria posizione. Ci preme però evidenziare, come ha già fatto la Direzione Generale nei giorni scorsi, che l’indagine non intacca la gestione degli alloggi nel loro insieme ne altre fattispecie istituzionali dell’ente, ma è limitata alla gestione di pochissime, appena quattro, pratiche di voltura e sanatoria di una occupazione abusiva. L’ente risulta avere sempre bene applicato le misure previste dall’Anac in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza amministrativa”.
Il tema delle occupazioni abusive è uno degli argomenti che il nuovo Cda ha deciso di affrontare. Ritrovo – prosegue Scontrino – una problematica che già conosco da presidente dell’Ente e rispetto alla quale ho agito, anche attraverso miei funzionari, anche presentando denunce giudiziarie. Mi spiace leggere commenti sopra le righe come quelle fatte dalla sindaca di Erice, dott. Daniela Toscano, che ha fatto riferimento ad “anomalie” delle quali lei scrive “di avere avuto sentore”.
Mi auguro che anche lei come noi abbia proceduto a denunciarle all’autorità giudiziaria”.Rispetto a circa 8 mila alloggi gestiti dall’Iacp in tutta la Provincia, poco meno di un migliaio risultano occupati abusivamente da soggetti che sono al di fuori della norma regionale che ne consente la sanatoria, titolati a chiedere l’assegnazione in sanatoria sono circa 200. “Una emergenza – sottolinea Scontrino – che non possiamo affrontare da soli, la problematica non può vedere disattenti i Comuni che peraltro hanno la competenza ad effettuare gli sgomberi dei soggetti privi di titolo nell’occupazione.
Ne riconosciamo la complessità, ma ad ogni occupazione abusiva corrisponde la negazione di un diritto ad un soggetto utilmente collocato nelle relative graduatorie.“La gestione degli alloggi popolari – riprende il presidente dell’Iacp di Trapani – non può giammai prescindere dal rispetto della norma e sfuggire alle graduatorie definitive la cui stesura, lo ricordo, anche e soprattutto ai Signori Sindaci, dipende dai Comuni, obbligati per legge all’annuale bando per aggiornare le graduatorie, e le domande poi vengono esaminate da commissioni appositamente nominate.
Nell’insediarmi mi spiace apprendere che molti Comuni non hanno proceduto a fare nuovi bandi, che vanno pubblicati a prescindere dalla disponibilità o meno di alloggi popolari nei rispettivi territori”.“Siamo consapevoli – prosegue l’avv. Scontrino – che la sfida che ci attende non è semplice e comporterà scelte su decisioni complesse, l’affronteremo con una presenza costante sul campo, certamente garantita da una struttura organizzativa che nel suo insieme da anni è riuscita a fornire risposte all’utenza ed ha saputo interloquire con la Regione, gli Enti Locali e le istituzioni del territorio.
Un ente finanziariamente sano, dimostrato dai bilanci, preventivo 2026/2028, e consuntivo, 2024, che risultano approvati entro i termini. Impegno totale sarà il nostro principio cardine. Il ruolo assegnato va vissuto nell’unica maniera possibile, stando dentro ai problemi, ascoltando le persone, affrontando le difficoltà una alla volta”.“Quando con le amministrazioni locali siamo riusciti a trovare risposta alle nostre insistenze – aggiunge Scontrino – abbiamo raccolto notevoli successi sul fronte del recupero edilizio degli edifici e dei rioni popolari.
Mi riferisco per esempio – dice il presidente Iacp – agli interventi di Social Housing completati a Trapani e a Marsala. Nella nostra agenda altri ne sono previsti, come a Castelvetrano dove un albergo confiscato alla mafia verrà riqualificato per essere destinato ad ospitare alloggi e servizi di Social Housing”.“Affronteremo – continua – il tema delle manutenzioni ordinarie, la cui esecuzione, seguendo priorità stabilite dall’ufficio tecnico, dipende dalle risorse finanziarie che si alimentano solo e soltanto attraverso la regolare corresponsione dei canoni, è evidente che la morosità degli inquilini determina diminuzione degli stanziamenti di bilancio.
L’ufficio tecnico dell’ente ha già in precedenza proceduto con progetti esecutivi di manutenzione straordinaria ed in questo senso proseguirà, ma l’esecuzione dipenderà dalle risorse regionali, sono sicuro che con l’assessorato regionale troveremo modo e maniera di ottenere i finanziamenti occorrenti. Ai nostri inquilini però chiediamo oltre che il pagamento puntuale degli affitti, il rispetto innanzitutto della casa loro assegnata, si tratta di un bene pubblico che va due volte di più rispettato.
Come Cda affronteremo certamente questo aspetto dell’attività dell’ente, cercando di trovare la migliore soluzione, anche ricercando il confronto con i sindacati di rappresentanza degli inquilini”.In sintesi il messaggio del nuovo Cda è preciso: attenzione costante verso il patrimonio edilizio esistente, nei riguardi degli assegnatari e delle persone ancora in attesa di una casa. “Non sono numeri, ma vite, famiglie, dignità e futuro”.Nota Stampa