Diocesi di Trapani, incontro al Conservatorio per una rilettura del Cantico delle Creature

L'iniziativa oggi alle 17 organizzata insieme al Centro italiano Femminile in occasione dell'anno francescano

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
03 Giugno 2026 13:43
Diocesi di Trapani, incontro al Conservatorio per una rilettura del Cantico delle Creature

L’attualità del Cantico delle Creature, il più antico componimento poetico della letteratura italiana di cui si conosca l'autore, scritto nel 1225 da San Francesco in questo tempo crisi: cosa può ispirare e quale sapienza può ispirare? E’ questo il tema dell’incontro che si terrà oggi 3 giugno con inizio alle ore 17 presso il Conservatorio di Trapani “Antonio Scontrino”: una rilettura dell’ inno alla fratellanza cosmica che non rappresenta solo un’opera letteraria e teologica ma che ha anche influenzato l’arte, la cultura e l’ecologia nell’anno in cui si celebra l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi.

La riflessione sarà guidata da un frate minore, Antonino Clemenza originario di Fulgatore (TP) da molti anni a Roma dove insegna etica e filosofia dell’economia presso la Pontificia Università Antonianum e si occupa della Messa per i poveri Sant’Antonio. L’incontro sarà intercalato da brani musicali al pianoforte a cura di Giacomo Barraco, allievo del Conservatorio Scontrino e dalla lettura del Cantico a cura di Maria Pia Pantaleo. L’incontro sarà moderato da Lilli Genco, giornalista e direttrice dell’Ufficio comunicazioni della Diocesi di Trapani.

L’incontro è organizzato dal Centro italiano Femminile di Trapani in collaborazione con il Conservatorio Scontrino e la stessa Diocesi di Trapani (uffici di pastorale sociale ed il lavoro, per il laicato e Consulta aggregazioni laicali).

Al mattino Fra Clemenza sarà ospite della Diocesi per condurre un incontro di formazione con il clero sul tema di “San Francesco e i lebbrosi di ogni tempo” in Seminario

Antonino Clemenza è un religioso francescano, originario di Fulgatore (TP), che insegna presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum di Roma. I suoi interessi accademici riguardano soprattutto l’etica generale e sociale, la filosofia dell’economia, l’ecologia integrale, la filosofia della cultura e il pensiero francescano. Non si limita a studiare filosoficamente temi come povertà, fraternità e marginalità sociale, ma ha avuto anche un coinvolgimento diretto in attività caritative, avendo un’esperienza più che ventennale presso la Mensa Sant’Antonio dell’Antonianum aperta a persone con disagio abitativo ed economico.

Questa attività è coerente con i temi che ricorrono anche nella sua ricerca accademica. Tra i suoi interventi e pubblicazioni compaiono infatti argomenti come la critica della “cultura dello scarto”, il rapporto tra economia e bene comune; la custodia del creato, l’uso del denaro e delle risorse in prospettiva francescana, la fraternità sociale ispirata a Papa Francesco. Parallelamente svolge un'attività fotografica e ha partecipato a progetti e mostre legati alla fotografia sociale e urbana.

Nel suo lavoro emerge spesso l'intreccio tra riflessione filosofica, attenzione alle marginalità sociali e immagine fotografica. Più che cercare la “bella immagine” in senso estetico, sembra usare la fotografia come strumento di lettura filosofica della realtà. C'è una forte influenza dell'attenzione alle periferie e alle marginalità sociali e dell'idea che l'immagine possa ridefinire una narrazione etica oltre che visiva.

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza