DDL cave, confronto all’ARS: Bica punta su rilancio e recupero ambientale

Incontro a Palermo: al centro semplificazione, riuso dei materiali e nuova vita per le cave abbandonate

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
10 Aprile 2026 18:57
DDL cave, confronto all’ARS: Bica punta su rilancio e recupero ambientale

Rilanciare il comparto estrattivo senza perdere di vista la tutela del territorio. È questo l’obiettivo al centro dell’incontro promosso dal deputato regionale di Fratelli d’Italia Giuseppe Bica, che a Palazzo dei Normanni ha riunito rappresentanti delle imprese e tecnici del settore per discutere il nuovo disegno di legge sulle cave.

Un confronto che arriva in una fase delicata, con il provvedimento pronto ad approdare in Commissione all’Assemblea Regionale Siciliana. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una norma il più possibile condivisa, capace di rispondere alle esigenze reali di un comparto che, negli ultimi anni, ha dovuto fare i conti con incertezze e rallentamenti.

«È stato un confronto serrato e costruttivo», ha spiegato Giuseppe Bica, sottolineando come il testo nasca anche dal dialogo con operatori e uffici competenti, con l’intento di superare le criticità accumulate nel tempo.

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di rendere più semplice e lineare il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione. Tempi più certi e procedure meno complesse vengono considerati elementi fondamentali per permettere alle aziende di programmare investimenti e attività senza ostacoli eccessivi. «Vogliamo restituire certezze al settore», ha aggiunto il deputato, «mettendo le imprese nelle condizioni di lavorare e investire con regole chiare».

Accanto al tema dello sviluppo, però, resta centrale quello dell’ambiente. Il disegno di legge guarda infatti con attenzione al futuro delle aree già sfruttate, proponendo un modello che punta alla loro trasformazione. Le cave dismesse potrebbero diventare spazi recuperati e valorizzati, destinati a nuove funzioni: aree verdi, attività agricole, ma anche luoghi per iniziative culturali e artistiche, in grado di restituire identità e valore a porzioni di territorio oggi degradate.

«Il recupero non deve essere solo un obbligo, ma un’opportunità», ha evidenziato Bica, spiegando che l’obiettivo è ridare una nuova vita ai siti estrattivi, anche attraverso progetti innovativi capaci di coniugare ambiente e cultura.

Un altro aspetto rilevante riguarda il riutilizzo dei materiali di scarto. L’idea è quella di trasformare ciò che oggi rappresenta un problema in una risorsa, favorendone l’impiego in altri ambiti produttivi, come l’edilizia. Un approccio che punta a ridurre l’impatto ambientale e a limitare il consumo di nuove materie prime, andando nella direzione di una maggiore sostenibilità.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle cave abbandonate, una presenza diffusa in molte aree della Sicilia e spesso simbolo di degrado paesaggistico. La proposta mira a incentivare il recupero di questi siti, anche attraverso il coinvolgimento di soggetti privati.

«La Sicilia ha decine di cave abbandonate che attendono una risposta da anni», ha sottolineato il deputato. «Questa norma prova a trasformare una criticità in un’opportunità concreta per il territorio e per l’economia».

Durante il confronto, le categorie presenti hanno portato osservazioni e proposte, contribuendo ad arricchire il dibattito su un settore che rappresenta ancora oggi una componente importante dell’economia regionale. Il dialogo con gli operatori, nelle intenzioni del proponente, continuerà anche nelle prossime fasi dell’iter legislativo.

In chiusura, Giuseppe Bica ha ribadito la fiducia nel percorso avviato: «Confido che il valore di questo provvedimento venga riconosciuto e che si possa arrivare rapidamente all’approvazione, dando finalmente risposte concrete al settore».

Un percorso che, se portato a termine, potrebbe segnare un cambio di passo per il comparto estrattivo siciliano, chiamato a coniugare crescita economica, innovazione e sostenibilità in un contesto sempre più attento alla salvaguardia del paesaggio.

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