“Dal primo pomeriggio di oggi, venti da forti a burrasca, dai quadranti occidentali, con raffiche di burrasca forte. Mareggiate lungo le coste esposte. Dalla sera di oggi, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie sui settori centro-settentrionali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e locale attività elettrica”. È riportato nell’avviso diffuso oggi pomeriggio dal Dipartimento regionale della Protezione civile, valido fino alle 24 di domani 15 febbraio.
Vengono indicate “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia, con quantitativi cumulati moderati”; “venti da forti a burrasca occidentali sui settori meridionali e occidentali”; “da agitato a molto agitato lo Stretto di Sicilia, molto mossi i restanti bacini”.
È rinnovata la raccomandazione a “prestare particolare attenzione: alle aree urbane interessate da deflussi e dai luoghi frequentati anche in prossimità dei corsi d'acqua; agli insediamenti antropici, infrastrutturali e viabilità lungo le coste esposte”, mentre le amministrazioni sono invitate a “valutare l’innalzamento della fase operativa nelle aree vulnerate e nelle aree esposte a mareggiate e forti venti forti”.
“Le criticità idrogeologiche e idrauliche – si ripete – possono risultare sensibilmente più gravose in caso di rovesci o temporali o di condizioni meteorologiche avverse la cui localizzazione geografica, distribuzione e intensità sono connotati da elevata incertezza previsionale. In presenza di condizioni strutturali inadeguate dei corsi d'acqua e delle reti fognarie e in caso di beni ubicati in prossimità o all'interno di zone vocate al dissesto idrogeologico e idraulico, le criticità possono manifestarsi in maniera più gravosa a prescindere dai quantitativi previsti e/o reali di pioggia”.
Vengono segnalate anche “operazioni di rilascio in alveo previste e/o in atto comunicate dai gestori delle dighe”; nel Trapanese, ancora i bacini delle dighe Rubino (con una portata di scarico dichiarata di 4,35 mc/s) e Paceco (con scarico dichiarato di 0,5 mc/s). In relazione a queste operazioni, “potrebbero verificarsi fenomeni localizzati e/o diffusi di esondazione lungo i corsi d'acqua a valle delle dighe. Le strutture locali di protezione civile adotteranno, al riguardo, le procedure previste nei propri piani per il rischio idrogeologico e idraulico”.