Cresce la protesta del Comitato cittadino spontaneo TP “L’acqua è un diritto di tutti”, con decine di trapanesi esclusi dalla rete idrica da oltre tre mesi, a causa dell’inquinamento dell’acqua che ha coinvolto 154 utenze in una ventina di strade, nell’ampia area compresa tra via Orlandini e via Archi; nonostante sporadiche rassicurazioni da parte del Comune di Trapani su una “prossima e graduale” riapertura delle utenze, il disservizio perdura e scarseggiano gli aggiornamenti sulle analisi effettuate e sui relativi risultati.
Una delegazione del Comitato cittadino sarà ricevuta in Prefettura lunedì prossimo, 12 ottobre, alle 17, “per rappresentare la grave emergenza idrica che interessa il quartiere colpito dall’inquinamento, dove i contatori dell’acqua sono chiusi ormai da mesi”.
La situazione idrica è stata già oggetto di almento tre riunioni presiedute dalla prefetta Daniela Lupo con numerosi rappresentanti di enti, aziende e forze dell’ordine, ma incentrate soprattutto sull’organizzazione del servizio sostitutivo di approvvigionamento idrico con autobotti.
Sei delegati del Comitato, tre dei quali coinvolti direttamente nell’emergenza, porteranno invece all’attenzione delle istituzioni “le gravi difficoltà quotidiane dei residenti”, chiedendo “risposte concrete e urgenti per restituire a tutti un diritto fondamentale: l’acqua potabile nelle proprie abitazioni”. Lo anticipa lo stesso Comitato cittadino che intanto conferma la manifestazione, “pacifica ma rumorosa”, organizzata per domani, domenica 11 ottobre, davanti Palazzo Cavarretta, nel centro storico di Trapani, a partire dalle 17.30, e lancia un appello alla partecipazione collettiva.
Francesco Greco