​Acqua inquinata a Trapani, nuova riunione in Prefettura per fronteggiare l'emergenza

Confermato al Comune il supporto di Protezione civile, Vigili del Fuoco, Aeronautica e Bersaglieri

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
15 Settembre 2026 17:16
​Acqua inquinata a Trapani, nuova riunione in Prefettura per fronteggiare l'emergenza

Tutto tace dal Comune di Trapani sulla situazione di emergenza che da due mesi penalizza decine e decine di famiglie, per un totale di circa 150 utenze escluse dalla rete idrica a causa della contaminazione dell’acqua, in un'ampia zona cittadina compresa soprattutto tra via Fardella e il Lungomare Dante Alighieri. Ma ieri l’amministrazione comunale ha “incassato” la rinnovata disponibilità di autobotti dalla Protezione civile, per rifornire di acqua gli utenti che intanto continuano a comprare carichi di acqua da ditte private, e un aiuto per le scuole è previsto anche dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, dal 37° Stormo dell’Aeronautica militare e dal 6° Reggimento dei Bersaglieri.

Sono questi, alcuni degli aspetti affrontati ieri in Prefettura nel corso di un incontro di aggiornamento, “in relazione agli episodi di contaminazione dell’acqua registrati presso la rete di distribuzione in un quartiere del Capoluogo”.

Alla riunione, convocata dalla prefetta Daniela Lupo, hanno partecipato rappresentanti della Presidenza della Regione Siciliana, dei Dipartimenti regionali dell’Acqua e dei Rifiuti e della Protezione civile, dell’A.S.P. di Trapani, dell’Assemblea Territoriale Idrica (A.T.I.), del Genio Civile, dei Vigili del Fuoco, dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito, nonché delle Forze dell’Ordine, della D.I.A. e di Siciliacque. L’incontro fa seguito alla riunione dello scorso 26 agosto, “all’esito della quale si era convenuto di interessare, tramite l’A.T.I., gli altri Comuni della provincia e l’Amministrazione Regionale per un ulteriore supporto di mezzi e uomini per potenziare il servizio sostitutivo, nelle more che gli interventi dell’Amministrazione comunale sulla rete idrica fossero in grado di assicurare il completo superamento delle criticità riscontrate.

Nell’ambito dell’odierna riunione, – si legge in una nota pubblicata sul sito della Prefettura – sono stati esaminati congiuntamente gli esiti del tavolo tecnico ristretto tenutosi lo scorso 7 settembre presso l’A.T.I., ed è stata ribadita l’importanza della rete sinergica attivata con la collaborazione del Dipartimento della Protezione Civile Regionale e dell’Assemblea Territoriale Idrica, che ha consentito di migliorare sensibilmente il servizio, garantendo l’evasione delle richieste, nella stessa giornata di prenotazione o in quella immediatamente successiva”.

“Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha assicurato la propria disponibilità a proseguire l’attività di supporto nei confronti dell’Amministrazione comunale “al fine di implementare e sempre meglio strutturare l’attività del Centro Operativo Comunale, attivato lo scorso 26 agosto, nonchè del meccanismo di mutuo soccorso con altri enti locali per l’uso di autobotti di supporto.

Dalla Regione è giunta anche la disponibilità ad assicurare la collaborazione di tecnici per la valutazione della situazione e di possibili soluzioni per il breve e lungo termine”, mentre l’ASP di Trapani ha confermato il proprio impegno per la “verifica del rientro dei parametri di potabilità” e ha comunicato “l’avvio di una nuova campagna sistematica di prelievi e analisi, a seguito di alcuni interventi realizzati dall’Amministrazione”.

“Dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e da quelli del 37° Stormo-Aeronautica e del 6° Reggimento dei Bersaglieri è stata data la disponibilità a supportare, in caso di necessita e con interventi programmati, il Comune per le scuole di ogni ordine e grado ubicate nell'area interessata, come già fatto in precedenza, nel rispetto delle procedure di coordinamento”.

“Il Prefetto – conclude la nota – ha disposto la prosecuzione dell’attività di controllo da parte delle Forze dell’ordine, peraltro già in atto dal secondo semestre 2024, in esecuzione di quanto disposto dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a fronte dell’emergenza idrica che dal maggio 2024 ha interessato la regione siciliana e questo territorio provinciale”. 

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