​Valderice, “Ciao Mauro”: nel ricordo di Rostagno l’appello per il Nobel ai bambini di Gaza

Sabato 26 settembre iniziative in contrada Lenzi e al cimitero comunale nel 38° anniversario dell’omicidio mafioso

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
22 Settembre 2026 14:43
​Valderice, “Ciao Mauro”: nel ricordo di Rostagno l’appello per il Nobel ai bambini di Gaza

Per il trentottesimo anniversario dell’omicidio del giornalista e sociologo Mauro Rostagno, sabato prossimo, 26 settembre, sono previste due iniziative nel territorio di Valderice: alle 9.30 in contrada Lenzi, dove Rostagno venne ucciso nel 1988, e alle 11.30 al cimitero comunale in contrada Ragosia. Ma il primo incontro andrà oltre la commemorazione; verrà anche lanciato l’appello per l’assegnazione del premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza.

Il doppio appuntamento in ricordo di Rostagno, è annunciato dall’associazione “Ciao Mauro” che aderisce alla campagna lanciata dal quotidiano Avvenire dopo l’appello di Eugenio Mazzarella filosofo dell'Università Federico II di Napoli: “Vogliamo anche noi che il premio Nobel per la pace sia assegnato ai bambini di Gaza”.

“Non per creare disparità tra i i bambini del mondo, ma perché – scrive Giorgio Zacco, portavoce di Ciao Mauro – i bambini di Gaza sono oggi l’emblema di tutti i bambini del mondo vittime di guerre e perché sono oggetto di un massacro generazionale: in meno di tre anni sono stati uccisi oltre 21mila bambini, più di 44 mila sono feriti o mutilati, 245mila colpiti da malnutrizione e 625mila hanno perso sinora tre anni di scuola (dati ONU). Circa 300 giorni fa è stata dichiarata una tregua mai praticata, e da allora circa 300 bambini sono stati ammazzati.

UN BAMBINO AL GIORNO. Questo dato costituisce la prova di un’azione devastante messa in campo dal governo israeliano e dal suo esercito, tutto ciò con la sostanziale complicità della comunità internazionale. Noi pensiamo che i popoli devono esigere il ripudio delle armi e della guerra, devono imporre il rispetto della legalità internazionale, l’uso della diplomazia e della pratica del compromesso, e ciò a partire dall’Unione Europea. Quell’Unione Europea che avrebbe la forza e l’autorevolezza per costringere la comunità internazionale ad isolare diplomaticamente i paesi guerrafondai sospendendo con essi qualsiasi relazione economica e culturale.

Pretendiamo che l’Italia, paese fondatore dell’Unione Europea, agisca in questa direzione per tener fede al dettato dell’art.11 della Costituzione Repubblicana, che afferma il ripudio della guerra come metodo di risoluzione delle controversie internazionali”.

“Nel 38° anno senza Mauro, ancora una volta un moto dell’anima ci costringe a ribadire l’invito: restiamo umani. – continua – La terza guerra mondiale ‘a pezzi’, così come l’ha definita acutamente Papa Francesco, continua ad auto alimentarsi. Stimolare i nostri concittadini a praticare una cittadinanza attiva, invitarli a partecipare alle iniziative di solidarietà con il popolo palestinese, sostenere le Organizzazioni non Governative, e aderire, come ha fatto la nostra Associazione, alla campagna promossa dal quotidiano Avvenire per assegnare il Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza”.

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