​Valderice. Addio a Nicola Monteleone, pioniere dell’emittenza radiofonica locale

Si è spento all’età di 75 anni, fu anche il primo presidente del Comitato organizzatore del Carnevale

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
01 Agosto 2026 17:26
​Valderice. Addio a Nicola Monteleone, pioniere dell’emittenza radiofonica locale

Sono numerosi i messaggi di cordoglio che da ieri si susseguono sui social per Nicola Monteleone, scomparso all’età di 75 anni, pioniere negli anni Settanta dell’emittenza radiofonica privata nel Trapanese e, tra l’altro, primo presidente del Comitato organizzatore del Carnevale di Valderice.

Da oggi, è possibile rendergli omaggio nella casa del commiato delle Onoranze funebri Licata, a Valderice. La sua figura e il trascorso professionale e umano, intanto, sono stati ben tratteggiati da un professionista trapanese, Nicola Baldarotta, che proprio con Monteleone mosse i primi passi in radio. 

Questo il toccante ricordo pubblicato su Core Tv: “Con la scomparsa di Nicola Monteleone se ne va uno dei protagonisti della storia dell’emittenza privata nel Trapanese, un uomo che ha creduto nella forza della comunicazione locale quando fare radio significava soprattutto passione, sacrificio e voglia di sperimentare. Nel 1976 diede vita a Radio Valderice, una delle prime emittenti del territorio, che iniziò le trasmissioni dai 96,200 MHz con sede in via Valenti 1 a Valderice. Direttore responsabile era Giovanni Caleca". 

"Da quell’esperienza nacque successivamente Teleradio Valderice (TRV), emittente televisiva destinata a lasciare un segno nella storia dell’informazione e dell’intrattenimento locali. Negli anni Ottanta Radio Valderice ampliò progressivamente la propria copertura, trasmettendo anche sui 102,200 e 104,900 MHz, raggiungendo non soltanto la provincia di Trapani, ma anche quelle di Palermo e Agrigento. L’emittente aderì a importanti circuiti nazionali dell’epoca, tra cui Fortissima, Divisione Italia, Circuito Margherita e successivamente Radio e Reti, confermando una crescita costante e una visione imprenditoriale che guardava oltre i confini provinciali". 

"Negli anni Novanta la storica frequenza dei 96,200 MHz fu ceduta a Radio Italia Solo Musica Italiana, mentre l’attività proseguì sui 102,200 MHz, poi ceduti a Medicentro”.

“La storia professionale di Nicola Monteleone – continua – è stata caratterizzata da esperienze diverse ma sempre legate alla capacità di costruire e organizzare. Dopo gli anni come rappresentante commerciale della Surgela Spa e funzionario della Treccani, dedicò un quarto di secolo alla sua emittente radiotelevisiva, ricoprendo anche il ruolo di presidente di un’associazione no profit e lavorando per anni come fonico e tecnico audio-video". 

"Ma il suo lascito più importante resta quello umano. Generazioni di ragazzi hanno varcato la soglia della sua radio per imparare, osservare, respirare il fascino del microfono e della diretta. Tra quei giovani c’ero anch’io. – ricorda il collega Baldarotta – Da adolescente entrai per la prima volta a Radio Valderice con gli occhi pieni di curiosità e il sogno di fare questo mestiere. Nicola mi accolse con quella disponibilità semplice che lo contraddistingueva. Per tanti della mia generazione è stato uno dei primi a spalancare una porta, a far capire che la radio era molto più di un trasmettitore: era una comunità, una scuola, una famiglia".

"Oggi se ne va un pezzo importante della nostra memoria collettiva. Se ne va uno di quei pionieri che hanno costruito, con mezzi spesso limitati ma con enorme entusiasmo, il mondo dell’emittenza locale siciliana. Ciao Nicola. Ti saluto con la gratitudine di quel ragazzo che tanti anni fa entrò nella tua radio per imparare e ne uscì con una passione destinata a diventare una professione. Se oggi vivo ogni giorno questo mestiere, una piccola parte del merito è anche tua. Grazie per avere acceso, prima ancora delle frequenze, la scintilla della passione in tanti giovani. Buon viaggio, Nicola. Grazie per avermi permesso di vivere anche come Nicola Donalducci, un nome d’arte che smisi di usare quando smisi con LA RADIO”.

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