“Un pasto al giorno”, da domani in piazza

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
20 Settembre 2019 13:15
“Un pasto al giorno”, da domani in piazza

Domani e dopodomani a Trapani, e in tutta la provincia, si terrà l’undicesima edizione dell’iniziativa «Un pasto al giorno», l’evento solidale per aiutare chi soffre la fame. A Trapani i volontari della comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi nel 1968, saranno in piazza, in via Conte Agostino Pepoli, piazza per chiedere un aiuto concreto. L’iniziativa solidale «Un pasto al giorno» ha quale semplice obiettivo quello di realizzare un’azione concreta a sostegno di coloro i quali tutti i giorni devono fare i conti con la scarsità delle risorse, e favorire una maggiore consapevolezza sui temi della lotta agli sprechi all’interno della vita quotidiana.

Durante la due giorni dell’evento si potrà ricevere, in cambio di un’offerta libera a sostegno dei progetti alimentari della Comunità, il terzo volume del libro #Iosprecozero - e sarà possibile trovare anche il cofanetto con i due volumi precedenti - che propone nelle sue pagine di carta riciclata al 100 per cento una serie di consigli, storie e riflessioni su come ogni giorno si può fare la differenza anche solo con piccole attenzioni e con una visione diversa su ciò di cui si dispone: dalla gestione del cibo, degli oggetti, del tempo, fino al modo in cui affrontiamo la vita, risorsa preziosa per eccellenza.

Quest’anno, l’associazione Papa Giovanni XXIII, ha voluto mettere al centro la «sharing humanity», ovvero un modo più profondo di ripensare tutte quelle strategie di condivisione delle risorse che vanno sotto il nome di «sharing economy», rese possibili anche dallo sviluppo tecnologico. «Bisogna superare - afferma il presidente Giovanni Ramonda - l'approccio legato solo al risparmio e al guadagno. Il bello della condivisione è soprattutto nella relazione con l’altro e nel fatto che ognuno di noi può contribuire a farla crescere, impegnandosi in prima persona, interpretandola in modo innovativo, ampliando la sua azione e i suoi effetti sulla società in cui vive.

Condividere è 'avere in comune' prima che 'dividere con'; è uno stile di vita che ci fa vivere insieme agli altri, agli ultimi, combattendo le ingiustizie e le distorsioni della società». Tutto quello che verrà raccolto, nella due giorni in piazza, servirà alla Comunità per poter continuare a garantire i 7 milioni e mezzo di pasti che ogni anno vengono assicurati alle 5mila persone accolte nelle sue oltre 500 realtà di accoglienza in tutto il mondo e a tutte quelle persone che si rivolgono in cerca di aiuto nelle mense per i poveri o nei centri nutrizionali.

«La Comunità Papa Giovanni XXIII – prosegue Ramonda – è fatta di persone comuni che hanno scelto di mettere la loro vita al fianco degli 'ultimi', condividendo la casa, le risorse e il tempo, ogni giorno, con chi non ha più nulla. Bambini senza genitori, persone con disabilità, vittime di sfruttamento sessuale o anziani soli, sentendosi accolti e amati, trovano la forza per realizzare il proprio potenziale e diventare una risorsa per quella società che li aveva scartati». Vito Campo

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