Ultimo studio di Arpa Sicilia, falde acquifere inquinate nell’Isola

Le zone della Sicilia più inquinate, secondo lo studio, sono quelle a forte vocazione agricola.

Pietro
Pietro Vultaggio
16 Settembre 2021 14:15
Ultimo studio di Arpa Sicilia, falde acquifere inquinate nell’Isola

L’umanità dovrebbe proteggere la Terra, ma spesso così non è per menefreghismo, inciviltà e avidità di denaro a discapito della natura. Nell’Isola l’inquinamento non si ferma in superficie ma, infiltrandosi nel sottosuolo, arriva fin nelle falde acquifere. È quanto risulta dall’ultimo monitoraggio delle acque sotterranee condotto da Arpa Sicilia nel 2019. Le zone della Sicilia più inquinate, secondo lo studio, sono quelle a forte vocazione agricola. In particolare, i corpi idrici sotterranei dove è stata registrata una maggiore incidenza percentuale (oltre il 68%) di stazioni con una concentrazione media annua di nitrati superiore ai limiti imposti dalla legge sono: la piana di Vittoria, la piana di Marsala-Mazara del Vallo, la piana di Catania, la piana di Castelvetrano-Campobello di Mazara e la piana di Palermo.

A destare maggiore preoccupazione per gli alti livelli di nitrati registrati nelle falde acquifere, tuttavia, è il corpo idrico sotterraneo in corrispondenza di monte Gallo, nel palermitano. Qui, la totalità delle stazioni di monitoraggio ha registrato livelli di nitrati superiori ai 100 mg/l. Nella piana di Marsala-Mazzara del Vallo, nel trapanese, il rapporto Arpa ha registrato concentrazioni di NO3 comprese tra i 50 mg/l e i 100 mg/l nel 50% delle stazioni di monitoraggio.

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