L'Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani ha fatto un importante passo avanti nell'assistenza ai neonati più fragili. Grazie all'ampliamento dei posti letto, ora sono quattro le culle dedicate alla terapia intensiva e otto a quella sub-intensiva, garantendo cure altamente specializzate a un numero maggiore di piccoli pazienti.
Diretta dalla dottoressa Simona La Placa, come si legge sul Giornale di Sicilia nell'edizione odierna, l'unità si prende cura di neonati nati pretermine o con patologie gravi, offrendo un ambiente protetto e accogliente che simula il grembo materno. Questo approccio, unito alle competenze dell'equipe medica, permette ai bambini di superare le prime fasi critiche dello sviluppo e di crescere sani e forti.
'Un servizio salvavita che fa la differenza per le famiglie dell'intera provincia', ha commentato Ferdinando Croce, direttore generale dell'Asp Trapani -, sottolineando l'importanza di coniugare la scienza con l'umanizzazione delle cure".