Trapani, nota di Uil fpl e Cgil fp sulla Fondazione Auxilium: “Eppure sembravan diversi…”

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
26 Febbraio 2020 10:43
Trapani, nota di Uil fpl e Cgil fp sulla Fondazione Auxilium: “Eppure sembravan diversi…”

A volte tornano. Si, proprio così, ci chiediamo come organizzazione sindacale cosa mai influenzi la governance della fondazione Auxlium dove, a parere delle scriventi OO.SS, stiamo ritornando indietro negli anni in cui la gestione della forza lavoro nonchè degli utenti lasciava molto a desiderare. Il nuovo consiglio di amministrazione succeduto al cognato dell‘ex vescovo, tale Canepa ed altre figure alquanto discutibili sembravano avere un passo diverso, un approccio sobrio e responsabile con la gestione della fondazione con dedizione alle cure dei pazienti ed il rispetto della forza lavoro.

Almeno questa era la sensazione avvertita, salvo poi quasi repentinamente assumere atteggiamenti a dir poco discutibili, con procedure che stridono con le corrette relazioni sindacali con adozioni di provvedimenti che fanno il paio con l'arroganza con deriva alle più puerili pratiche di onnipotenza che sfociano in una sorta di delirio accecante. Chi commette l'errore di disquisire su qualsivoglia attività della dirigenza della fondazione è un soggetto che va combattuto ed avversato. Denunciamo,  riservandoci di percorrere tutte le strade democratiche, il reiterare di provvedimenti che ledono la dignità dei lavoratori e che non tengono conto che in fondazione operano soggetti che non sono numeri ma esseri umani, uomini, donne con le loro libertà e le proprie famiglie alle quali debbono pur dare un sostegno.

La nefasta iniziativa di installare delle telecamere nel tentativo di monitorare perfino il respiro degli operatori è il segno che qualcuno pensa di gestire una gloriosa fondazione con fini nobili che riceve tramite una convenzione con l’Asp di trapani una delle più grosse ed onerose commesse a totale carico della pubblica amministrazione, come se fosse il condominio di casa propria. Abbiamo dovuto alzare l'asticella del confronto facendo intervenire le autorità competenti per far smontare ed adeguare il progetto per la video sorveglianza.

Per non parlare del nuovo orario di lavoro che, seppur prerogativa della fondazione, riteniamo del tutto inadeguato per i disagi creati alle famiglie nonché ai lavoratori stessi che,  dall’oggi al domani vedono stravolti i loro bisogni. Non penseranno che sia una prigione di nuova generazione la struttura appena inaugurata, ove le finestre perennemente chiuse a chiave necessitano di una particolare autorizzazione per avere le chiavi e poter arieggiare i locali? Come quella per chiedere le giornate delle legittime ferie, dove qualcuno ha pensato che bisognerebbe posturalmente adeguarsi ad una inginocchiatoio come se fosse una preghiera? Noi non molliamo mai ed i lavoratori non sono macchine da spremere per ottimizzare sfruttando in pieno la convenzione con l’Asp in barba al valore di preservare la forza lavoro per conseguire profitti.

Ecco, sembravano diversi ma sono tornati sotto mentite spoglie. A proposito, cosa avrebbe indotto un galantuomo oltre che avveduto e competente professionista a lasciare la fondazione? Il direttore sanitario ha lasciato  l'incarico?  Perché? Ovvero, appureremo, è stato esonerato? E se fosse questa l'ipotesi più fondata? Perché sarebbe stato avvicendato? Cosa c’è dietro una decisione di questa portata? A cosa si è messo di traverso? A cosa ha detto no? Chiederemo come Uil fpl e Cgil fp agli organi di competenza le ragioni di questo andazzo.

Se Sua Santità sapesse ....... nota stampa

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