“I consiglieri comunali di opposizione Daidone, Fileccia, Gianformaggio, Guaiana, Lamia, Mangano, Miceli, Spada, Tumbarello, Vassallo hanno depositato una richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale in seduta straordinaria e aperta per discutere del progetto di riorganizzazione della mobilità urbana e dell’introduzione del sistema Bus Rapid Transit (BRT) promosso dall’Amministrazione comunale”.
Si legge in una nota stampa, diffusa oggi dal consigliere Maurizio Miceli.
“Ancora una volta – dichiarano i consiglieri – l’Amministrazione dimostra un metodo politico inaccettabile, fondato su decisioni prese nelle stanze del Palazzo e comunicate alla città e al Consiglio comunale solo a cose fatte. Un progetto che incide profondamente sulla mobilità, sull’accesso al centro storico, sulla sosta e sull’economia urbana non può essere gestito con superficialità e senza alcun confronto democratico”.
“L’opposizione – continua la nota – denuncia la totale mancanza di trasparenza su un intervento che avrà effetti concreti e immediati sulla vita dei cittadini, dei residenti e delle imprese. «In queste settimane – proseguono – stiamo raccogliendo la crescente preoccupazione di commercianti, operatori economici e residenti del centro storico, che temono gravi ripercussioni sulla vivibilità, sulla possibilità di lavorare e sull’accessibilità della città”.
Secondo i consiglieri di opposizione, “il rischio è quello di compromettere ulteriormente un tessuto economico già fragile. «Trapani non può permettersi scelte improvvisate o sperimentazioni calate dall’alto. Non è accettabile – scrivono – che si proceda senza aver reso pubblici gli studi sul traffico, le simulazioni, le valutazioni di impatto economico e sociale e senza un serio coinvolgimento delle categorie produttive”.
“I consiglieri – in conclusione – chiedono che il Sindaco e la Giunta riferiscano in Consiglio comunale, in modo chiaro e trasparente, sul progetto, sulle reali conseguenze per la città e sulle misure previste per evitare danni a residenti e attività commerciali”.
“Non siamo contrari al miglioramento del trasporto pubblico – precisano – ma siamo contrari all’arroganza amministrativa e all’assenza di dialogo. La città non è un laboratorio e non può essere governata senza ascoltare chi la vive e chi la fa lavorare ogni giorno”.