Ferma opposizione al “trasporto intelligente” previsto alla Marina di Trapani e dure critiche all’Amministrazione comunale, sono mosse in due distinti documenti di Fratelli d’Italia Trapani e della segreteria del Partito Socialista Italiano Trapani-Erice.
Di seguito, la nota integrale del direttivo cittadino di Fratelli d’Italia, diffusa dal suo vice presidente Michele Ritondo.
“I lavori avviati nell’area portuale e in via Ammiraglio Staiti confermano, ancora una volta, l’assenza di una visione strategica per la città e una scarsa attenzione alle reali esigenze delle attività economiche e dei cittadini trapanesi.
Emergono criticità rilevanti sotto il profilo della sicurezza pubblica. I lavori non risultano adeguatamente segnalati né correttamente illuminati, in una zona che in passato — a causa della scarsa illuminazione e dell’elevata velocità dei veicoli — è stata teatro di gravi incidenti stradali. Esporre automobilisti, motociclisti e pedoni a ulteriori rischi è inaccettabile.
Via Ammiraglio Staiti è un’arteria fondamentale che collega la città al centro storico e all’area portuale. È quotidianamente percorsa da studenti, lavoratori, pendolari e da cittadini diretti agli imbarchi per gli aliscafi verso le isole. Un intervento in quest’area richiede una programmazione attenta, capace di garantire percorsi alternativi sicuri ed efficienti.
Senza un piano chiaro si rischiano ritardi, disagi per famiglie e lavoratori e difficoltà per chi opera negli uffici del centro o garantisce servizi essenziali. A ciò si aggiungono le legittime preoccupazioni delle attività commerciali, che temono ripercussioni sulla stagione estiva in termini di presenze e fatturato.
Il progetto, oltre a creare disagi durante l’esecuzione dei lavori, rischia di produrre criticità permanenti. La prevista riduzione dei parcheggi in un’area già congestionata potrebbe aggravare ulteriormente la viabilità, soprattutto nel periodo estivo, rendendo più difficile l’accesso al porto e al centro storico.
Se si parla di “autobus intelligenti”, altrettanto intelligente deve essere la programmazione amministrativa. Innovare non può significare improvvisare, né sacrificare sicurezza, diritto allo studio, lavoro e mobilità.
Amministrare significa ascoltare e fare sintesi tra le esigenze della comunità, trovando un equilibrio tra sviluppo, sicurezza ed economia, senza imporre scelte prive di confronto.
I nostri consiglieri comunali hanno chiesto un consiglio straordinario e porteranno la questione in aula. Trapani merita programmazione, ascolto e rispetto”.
Quella che segue, invece, è la nota della Segreteria PSI Trapani- Erice, a firma di Salvatore Pietro Bevilacqua e Dino Manzo, che annuncia solidarietà alle attività produttive: “Il B.R.T. è la pietra tombale sul commercio locale”.
“La segreteria del Partito Socialista Italiano Trapani-Erice, interviene con fermezza in merito all’avvio dei lavori per il sistema di trasporto intelligente B.R.T. (Bus Rapid Transit) che, a partire dal 23 febbraio, interesserà l'area nevralgica di Viale Regina Elena e Ammiraglio Staiti e si schiera apertamente al fianco dei cittadini, commercianti, operatori turistici e lavoratori portuali, pronti a scendere in piazza contro l'ennesima decisione scellerata di un'amministrazione ormai chiaramente dittatoriale e scollegata dalla realtà.
Pur non essendo contrari per principio all'innovazione e alla mobilità sostenibile, non possiamo esimerci dal denunciare ancora una volta, l'assoluta scollatura tra le priorità dell'Amministrazione Comunale e le reali sofferenze del territorio. L’avvio dei lavori per il sistema B.R.T. (Bus Rapid Transit) non è innovazione, ma un insulto all'intelligenza dei trapanesi.
Questa è un’opera che paralizzerà il porto e il centro. È un atto di pura follia gestionale. Mentre nei palazzi del potere si fa 'curtigghio', Trapani muore.
Raccogliendo il grido di disperazione e la rabbia dei commercianti, dei titolari di attività di ristorazione e degli operatori economici che gravitano su Viale Regina Elena e dintorni, il PSI denuncia un’aggressione senza precedenti all’economia cittadina. L'amministrazione Tranchida davvero pensa ancora di continuare a ignorare la voce di chi lavora e vive la città?
Occorre un tavolo di crisi con le associazioni di categoria. L'amministrazione deve spiegare in faccia ai commercianti come pensano di far sopravvivere le loro aziende durante i lavori.
Occorrono come priorità assoluta, servizi e più decoro vero, per attirare i turisti che oggi scappano davanti alla sporcizia e alle buche. Non è solo un problema di viabilità: è un attentato premeditato all’economia turistica dell’intero territorio.
Ma lo sfregio più grave colpisce il turismo, proprio alla vigilia di Pasqua e alle porte della stagione estiva. Mentre la città affonda tra fogne che esplodono, una rete idrica ridotta a colabrodo e un verde pubblico selvaggio, si vuole presentare ai visitatori, una Trapani paralizzata dai cantieri e deturpata da transenne in mezzo alla carreggiata. È un suicidio d’immagine. Nessun turista vorrà tornare in una città che non sa garantire i servizi minimi ma che si lancia in sperimentazioni futuristiche guidate dall'improvvisazione. Siamo di fronte ad una gestione amministrativa che va fermata.
Il PSI chiede il blocco immediato di questi lavori inutili e dannosi. Non si possono spendere energie e risorse per trasporti intelligenti, quando la città è al collasso strutturale. Siamo al fianco dei commercianti, dei residenti e dei lavoratori nella protesta silenziosa per dire "no" a questo scempio. Questa è un’amministrazione arrogante che sta distruggendo il futuro di Trapani”.