Riceviamo e pubbhiamo nota dell'opposizione consiliare del Comune di Trapani.
"L’Opposizione consiliare del Comune di Trapani denuncia con durezza e sarcasmo la Delibera di Giunta n. 581 del 31 dicembre 2025, con la quale l’Amministrazione comunale ha deciso di auto-aumentarsi le indennità di funzione, riportandole ai massimi livelli consentiti dalla legge, con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
Non è un dettaglio secondario quando questa decisione viene assunta:31 dicembre, ore 12:00. Mentre la città è distratta dalle festività e l’attenzione pubblica è altrove, la Giunta confeziona il proprio personale “botto di fine anno”: non fuochi d’artificio per Trapani, ma stipendi più alti per sé stessa. Una scelta scientificamente collocata nel momento più silenzioso dell’anno, che appare come un maldestro tentativo di passare inosservati, lontano dal dibattito pubblico e dal giudizio dei cittadini.
Non si tratta, tuttavia, di un episodio isolato. L’Opposizione ricorda che il primo aumento delle indennità fu deliberato il 16 agosto, nel pieno della pausa estiva. Ferragosto ieri, Capodanno oggi: una costante che evidenzia una prassi precisa, ovvero assumere decisioni impopolari nei giorni di festa, quando la città è distratta o assente, nel tentativo di ridurre l’impatto pubblico delle scelte. Nel merito, la delibera stabilisce:* 9.660 euro lordi mensili al Sindaco;* 7.245 euro al Vice Sindaco;* 5.796 euro ciascuno agli Assessori;* 5.796 euro al Presidente del Consiglio comunale;* 3.477 euro al Vice Presidente del Consiglio, interamente a carico del bilancio comunale.
Un’operazione che determina un aggravio pesantissimo per le casse comunali, mentre da mesi l’Amministrazione giustifica disservizi, ritardi e assenza di risposte con la formula ricorrente della mancanza di risorse. L’Opposizione evidenzia una contraddizione politica evidente: solo pochi mesi fa la stessa Giunta aveva ridotto le indennità richiamando il calo dei contributi regionali e la necessità di tutelare gli equilibri di bilancio. Oggi quei vincoli vengono superati e cancellati, ma esclusivamente quando si tratta dei compensi degli amministratori.
Ancora più grave è la dichiarazione di immediata esecutività dell’atto: non un’emergenza sociale, non un problema di sicurezza o di servizi, ma l’urgenza di rendere subito efficaci gli aumenti, prima che la città possa prenderne piena consapevolezza. Questo provvedimento rappresenta uno schiaffo politico e morale alla città, consumato in silenzio, tra un brindisi e un conto alla rovescia.Altro che fine anno all’insegna della responsabilità: questa Amministrazione chiude il 2025 con un auto-regalo pagato dai cittadini.”