Prende corpo la mobilitazione di commercianti e imprenditori che operano nel centro storico di Trapani, dopo il manifesto diffuso nei giorni scorsi in merito alle tante difficoltà legate ai lavori per la realizzazione del Bus Rapid Transit (Brt) al porto.
Il “Comitato Operatori Centro Storico Trapani” ha incontrato ieri i rappresentanti della Confesercenti provinciale.
“Dall’incontro è emersa una forte e totale unione di intenti: l'associazione di categoria ha esposto la propria posizione sul tema, che è risultata essere perfettamente in linea con la nostra, condividendo e sposando integralmente i punti del nostro manifesto”.
Lo riferisce lo stesso comitato, ribadendo che “per la nostra comunità di commercianti e imprenditori, è arrivato il momento di avere risposte concrete. Non siamo più disposti – scrivono – a tollerare alcuna perdita di tempo: questo deve essere il momento delle risposte, perché di tempo a disposizione non ne abbiamo più”.
“La nostra mobilitazione non si ferma qui. Già a partire dalla prossima settimana chiederemo altri incontri urgenti con le varie associazioni di categoria e con la Camera di Commercio. In tempi così bui, sentiamo tutti noi il dovere di unire le forze, fare fronte comune e collaborare per innescare un cambiamento reale, l'unico in grado di riportare finalmente la luce sulle nostre attività e sulla città”.
“Pretendiamo – precisano gli operatori del centro storico – una visione chiara di ciò che ci aspetta. Chi fa impresa ha bisogno di certezze e programmazione: gli investimenti non si possono fare alla cieca. Le attività economiche sono una risorsa vitale da difendere e valorizzare, mentre in questa città, fino ad oggi, siamo stati trattati quasi come se fossimo un problema da risolvere.
Continuiamo a sentirci ripetere la narrazione secondo cui tutto ciò che viene predisposto dall'amministrazione sarebbe fatto ‘per noi’. La realtà dei fatti, però, racconta una storia diversa: il settore economico del centro storico è drammaticamente in ginocchio e non riusciamo ad ottenere la dovuta trasparenza sul futuro che ci attende”.