Sicilia, allarme per il “virus del pomodoro”. La Regione si mobilita

Redazione Prima Pagina Trapani
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13 Febbraio 2020 17:59
Sicilia, allarme per il “virus del pomodoro”. La Regione si mobilita

In Sicilia, di recente, è stato segnalato sul pomodoro un nuovo virus che causa danni anche sul peperone. Si chiama "Tomato brown rugose fruit virus" (ToBRFV) ed appartiene alla famiglia Virgaviridae, genere Tobamovirus, al quale appartengono i più noti Tobacco mosaic virus (TMV) e Tomato mosaic virus (ToMV). Il ToBRFV è stato identificato per la prima volta su pomodoro in Israele nel 2014, come una variante di Tobvamovirus che saltava la resistenza del gene Tm22, successivamente, in Giordania nel 2015, è stato caratterizzato come entità virale.

Oltre al focolaio riscontrato di recente in Sicilia (fine 2018), nel corso del 2018 si sono verificati casi di infezioni in Germania e in Messico. In quest’ultima nazione il virus sta causando sensibili danni alle coltivazioni di pomodoro e peperone. Nel gennaio del 2019 l’organizzazione europea per la protezione delle piante (EPPO), ha deciso di inserire tale virus nella cosiddetta “Alert List”, che rappresenta una premessa essenziale per inserire l’organismo nella legislazione fitosanitaria dell’Unione Europea in quanto, com’è noto, l’EPPO è un organo consultivo e non legislativo dell’Unione Europea, considerato che tale ruolo è svolto della Commissione Europea.

La commissione Attività produttive dell’Ars, presieduta da Orazio Ragusa, ha cercato di fare il punto su questa fitopatia, alla presenza dell’assessore regionale per l’Agricoltura, Edy Bandiera, dei dirigenti generali del Dipartimento regionale dell’agricoltura, dei dirigenti dei servizi fitosanitari regionali, di docenti universitari, dei rappresentanti degli Ordini professionali e delle aziende che operano nel settore. Dalla riunione è emersa, si legge in una nota, “la gravità di questo nuovo virus.

Il Tomato brown rugose fruit virus è stato identificato per la prima volta sul pomodoro in Israele nel 2014, successivamente in Giordania nel 2015. Il primo focolaio riscontrato in Sicilia risale alla fine del 2018. Da qui la diffusione ha assunto proporzioni molto preoccupanti tanto che l’organizzazione europea per la protezione delle piante ha deciso di inserirlo nella cosiddetta ‘Alert list'”. L’assessore Bandiera si è impegnato a mettere in campo una serie di iniziative finalizzate all’informazione e alla divulgazione della problematica su tutto il territorio siciliano.

"Il vertice che abbiamo promosso – afferma Ragusa – ha avuto proprio questo scopo dopo avere preso atto dell’entità che il fenomeno ha assunto. Ecco perché è stato deciso, intanto, di costituire un tavolo di crisi con gli uffici fitosanitari regionali, le Università siciliane e gli addetti ai lavori”. Nel frattempo due parlamentari regionali del M5S, Angela Foti e Jose Marano, hanno presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore regionale all’Agricoltura per chiedere quali interventi vi siano in atto per contrastare l’arrivo in Sicilia del pericoloso Tomato Brown rugose fruit virus (TOBRFV).

Francesco Mezzapelle

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