​Sequestrati 10 milioni di articoli di Halloween non sicuri, sanzionato grossista nel Catanese

Controllo della Guardia di finanza in magazzini a Misterbianco, scoperto anche un milione di carte da gioco contraffatte

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
27 Ottobre 2026 12:36
​Sequestrati 10 milioni di articoli di Halloween non sicuri, sanzionato grossista nel Catanese

Dieci milioni di articoli potenzialmente pericolosi e un milione di carte da gioco con marchi contraffatti, sono stati oggetto di un maxi sequestro operato dai finanzieri del Comando Provinciale di Catania, frutto del potenziamento dei controlli in prossimità della ricorrenza di Halloween.

La merce irregolare, prevalentemente destinata all’utilizzo da parte di bambini, sarebbe risultata priva delle certificazioni minime di sicurezza e delle indicazioni per il consumatore.

Il piano straordinario di controlli ha portato all’intervento dei finanzieri del I Gruppo di Catania, nei magazzini di un operatore commerciale all’ingrosso, a Misterbianco, dove sono stati trovati “oltre 10 milioni di articoli di vario genere (tra cui oggettistica in materiale plastico, come zucche, maschere, teschi, unghie finte, giocattoli e altri accessori) pronti a essere immessi sul mercato anche se non riportanti le indicazioni minime ed essenziali previste dalla legge. Nel corso dell’attività sono state anche sottoposte a sequestro più di un milione di carte da gioco contraffatte, riproducenti i noti marchi Uno, Dos e Modiano”. In relazione alle carte da gioco, il titolare dell’attività è stato denunciato alla locale autorità giudiziaria per i reati di ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Oltre al sequestro amministrativo e al conseguente ritiro immediato dal commercio di tutta la merce irregolare, al grossista sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo massimo di oltre 35 mila euro, con segnalazione del responsabile alle competenti Autorità.

La Guardia di Finanza evidenzia come “l’assenza sui prodotti delle indicazioni sulla provenienza e sulla composizione merceologica, oltre a costituire un illecito amministrativo in violazione del c.d. “Codice del Consumo”, rappresenti un concreto rischio e una minaccia per la salute dei consumatori finali, in quanto spesso sottende l’utilizzo di materie prime di scarsa qualità, se non addirittura nocive, senza rispettare i rigorosi standard di produzione stabiliti dalla normativa europea e nazionale”.

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