“L’errore, la responsabilità e il riscatto: una bella pagina di civiltà”, è il primo commento della dirigenza di Aquarius Nuoto, nel raccontare l’epilogo della vicenda denunciata ieri mattina, dall’ingresso abusivo di 5 giovani nella piscina olimpionica di Trapani fino ai danni riportati dal prato della struttura.
“Avevamo lanciato un appello fermo ma aperto al dialogo, a seguito dei danneggiamenti notturni alla nostra piscina. – ricorda l’associazione che gestisce l’impianto comunale – Siamo davvero felici di poter scrivere il capitolo finale di questa storia. Questo dimostra che dare fiducia e una possibilità di riscatto ripaga sempre”.
“I ragazzi coinvolti si sono presentati in segreteria, accompagnati dai loro genitori. – racconta la dirigenza – Ci hanno guardato negli occhi, si sono assunti la responsabilità delle proprie azioni e hanno chiesto scusa, risarcendo interamente il danno di 250 euro”.
“Sbagliare capita, ma è il modo in cui si rimedia a fare la differenza. – continua la nota – Questi ragazzi e le loro famiglie hanno dimostrato una grande maturità, trasformando una "ragazzata" in una preziosa lezione di senso civico. Per questo, la questione per noi è chiusa qui. E siccome il nostro obiettivo non era monetizzare, ma educare al rispetto del bene comune, l'Aquarius ha deciso di devolvere, a nome dei ragazzi, l'intera somma di 250 euro in beneficenza. In questo modo, da un danno è nata un'azione positiva per la comunità”.
“Ai ragazzi ribadiamo il nostro invito: la porta della piscina per voi è aperta. Venite a trovarci, sarà un vero piacere avervi come nostri ospiti per un bagno in totale sicurezza. Grazie di cuore alle famiglie per la collaborazione e ai ragazzi per aver scelto la strada della responsabilità”.
(foto Aquarius Nuoto)