“Rispetto del bene pubblico e responsabilità”, sono chiesti dall’associazione Aquarius Nuoto che gestisce la piscina olimpica comunale, di fronte a una scorribanda notturna avvenuta nella struttura la notte scorsa.
“Non è la prima volta e, purtroppo, temiamo non sia l’ultima. – si legge in un avviso pubblicato nella pagina social di Acquarius Nuoto – Sappiamo che spesso si tratta di ‘ragazzate’, ma il nostro dovere primario è tutelare la struttura pubblica e, soprattutto, l'incolumità di tutti”.
Il post è corredato da alcuni fermo-immagine che immortalano un gruppetto di giovani all’ingresso dell’impianto. “Questi due fermo-immagine mostrano chiaramente quanto accaduto stanotte alla Piscina Olimpica: un'intrusione non autorizzata, un bagno notturno abusivo e il conseguente danneggiamento del prato sintetico a bordo vasca”.
“Abbiamo immagini e video nitidi di tutti e 5 i responsabili. – precisa la dirigenza Aquarius –Nonostante la gravità del gesto, vogliamo dare a questi ragazzi la possibilità di rimediare prima di procedere per vie legali. La nostra proposta (valida per questa settimana): i ragazzi coinvolti si presentino in segreteria, accompagnati da un genitore. Con senso di responsabilità, chiedano scusa e risarciscano il danno economico (pari a € 250,00 per il ripristino dell'intera striscia di prato danneggiata).Se lo faranno, la denuncia alla Polizia verrà evitata. Anzi, portate pure costume e accappatoio: sarà un piacere ospitarvi per un bagno vero, in assoluta sicurezza e trasparenza. Cogliete questa mano tesa”.
L’associazione lancia anche “un appello fermo ai ragazzi che frequentano il piazzale la sera: basta abbandonare bottiglie di vetro o, peggio ancora, lanciarle all'interno della struttura. Anche in questo caso, nei giorni scorsi le telecamere hanno registrato di tutto. Non vorremmo essere costretti a procedere con ulteriori denunce, ma la sicurezza dei nostri utenti non è negoziabile. Aiutateci a mantenere questo spazio sicuro e pulito per tutti. Grazie”.