Canta vittoria per la Radioterapia a Trapani, il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Maurizio Miceli, a poche ore di distanza dalla nota dell’Asp che comunica l’avvio della gara di appalto.
«Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell’avvio della gara per la realizzazione della Radioterapia presso l’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. – scrive Miceli – È un’altra tappa decisiva verso un’opera che il nostro territorio attende da troppo tempo e che consentirà ai cittadini di accedere a cure fondamentali senza affrontare i disagi dei trasferimenti fuori provincia».
«Questa notizia – aggiunge – conferma che, quando c’è una visione politica chiara, gli impegni diventano realtà. La Radioterapia è il frutto di un percorso sostenuto con determinazione dai governi di centrodestra, nazionale e regionale, – afferma Miceli – attraverso atti concreti e risorse, e seguito con attenzione e cura dalla Direzione dell’ASP di Trapani, alla quale va riconosciuto il lavoro svolto per accompagnare l’iter fino a questa importante fase. Adesso avanti sulla stessa strada, con determinazione e senza rallentamenti. Trapani merita una sanità moderna ed efficiente. Dopo decenni di attesa, un’altra promessa si sta finalmente trasformando in realtà».
È stata quasi immediata la replica di Mariza D’Anna, del Comitato per la Radioterapia a Trapani. “Ma non è affatto così, mi spiace”, risponde di rimando, e sottolinea: “I governi di centrodestra e centrosinistra hanno bloccato per 14 anni la radioterapia. Il merito di questo risultato è della società civile e del Comitato per la Radioterapia, di cui faccio parte, che da anni lotta per un diritto che, forse, per la politica non era tale. Quindi – scrive al presidente provinciale del partito – ti pregherei di rivedere le tue considerazioni politiche che in questo contesto, possono apparire fuori luogo”.
“Dopo oltre 14 anni arrivare al bando di gara – conclude la rappresentante del Comitato per la Radioterapia a Trapani – non è una vittoria ma una sconfitta, per la comunità e soprattutto per chi ne ha avuto e ne ha bisogno”.
Queste ed altre considerazioni sono state ribadite dalla stessa D’Anna in una nota odierna. “Il Comitato per la Radioterapia – scrive – accoglie favorevolmente l'accelerazione impressa dell'Asp di Trapani per l’avvio della procedura di gara per la realizzazione del servizio di Radioterapia presso l'ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani e auspica che questa scelta consenta davvero di abbreviare i tempi. Questo risultato, tuttavia, non nasce oggi e non può essere attribuito esclusivamente a chi oggi ricopre ruoli istituzionali o politici. È il frutto di oltre 14 anni di battaglie civili, di raccolte firme, di incontri, di denunce e dell'impegno del Comitato per la Radioterapia, delle associazioni e dei pazienti e delle loro famiglie che non hanno mai smesso di chiedere il rispetto di un diritto costituzionalmente garantito: quello di curarsi nella propria terra."
"Questa non è la vittoria della politica. – continua – È una conquista dei cittadini della provincia, ottenuta grazie a chi, con perseveranza e senso civico, ha trasformato una sacrosanta richiesta di giustizia sanitaria in una battaglia collettiva. Se oggi si è arrivati a questo punto, che non è ancora quello finale, è perché per anni qualcuno ha mantenuto alta l'attenzione, anche quando il progetto sembrava destinato a rimanere fermo. E i cittadini giudicheranno dalle opere realizzate, non dalle dichiarazioni".
"Fino a quando non verrà attivato il servizio, il Comitato continuerà a svolgere il proprio ruolo con lo stesso spirito che lo ha sempre contraddistinto: pronto a riconoscere ogni passo avanti nell'interesse della comunità e determinato nel denunciare ritardi, omissioni e strumentalizzazioni”.