Novanta giorni aggiuntivi di sospensione, sono stati stabiliti dalla Regione siciliana per il progetto di servizi turistici presentato dal Comune di San Vito Lo Capo per le zone di Macari e Castelluzzo.
La decisione di questa ulteriore proroga, arriva dopo un primo via libera, scaturito da un parere positivo di Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) e immediatamente contestato da comitati di cittadini e associazioni ambientaliste; quindi, sospeso dalla Regione per approfondimenti.
Slitta ulteriormente, di conseguenza, la decisione sull'attuabilità del piano che, da un lato ha il favore di operatori turistici, imprenditori e residenti già promotori di una petizione, dall’altro ha fatto registrare anche la ferma opposizione di Legambiente Sicilia e della deputata regionale Cristina Ciminnisi.
La stessa onorevole del Movimento 5 Stelle ha reso noto, ieri sera, il rinvio della decisione sul progetto, esprimendo il proprio disappunto, sia sulla proroga, sia sul progetto in sé.
«Non c’è motivo di tergiversare: – scrive – il progetto di servizi turistici nella Baia di Macari non sta in piedi, è incompatibile con i luoghi. Non siamo davanti a un caso dubbio, ma a una proposta che contrasta con la tutela di un’area di grande valore naturalistico e con una pianificazione seria».
«La Regione continua a rinviare la decisione su un progetto che presenta evidenti criticità ambientali e urbanistiche. È inaccettabile – aggiunge la deputata regionale – portare avanti interventi mentre il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo è ancora in fase di valutazione. Si stanno invertendo le priorità: prima fanno i progetti, poi scrivono le regole».
«Questa proroga non tutela il territorio, serve solo a rinviare una scelta che deve essere chiara: bocciare il progetto e avviare una pianificazione coerente, fondata sulla sostenibilità, non su interessi di breve periodo legati a forme di turismo mordi e fuggi. La Regione – conclude Ciminnisi – abbia il coraggio di dire no a un modello di sviluppo che rischia di compromettere definitivamente equilibri ambientali delicatissimi».