Questa mattina, nel salone di rappresentanza della Prefettura di Trapani, in occasione del Giorno della Memoria, si è svolta una manifestazione celebrativa, nel corso della quale sono state consegnate due medaglie d'onore, concesse dal Presidente della Repubblica a cittadini italiani, militari e civili, che siano stati deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra nell'ultimo conflitto mondiale, e ritirate dal Cappellano della Polizia di Stato, don Tony Adragna.
In particolare, sono state consegnate le medaglie concesse alla memoria dei seguenti cittadini:
- Giuseppe Catalano, nato l’11 novembre 1908 a Paceco, internato in Germania nello Stalag X B il 20 settembre 1943, rimasto prigioniero a Offenbach am Main per lavoro forzato in industria meccanica dal 27 settembre 1943 al 13 settembre 1944.
- Francesco Domingo nato il 14 gennaio 1922 a Buseto Palizzolo, fatto prigioniero in Grecia l’8 settembre 1943 e internato in Germania il 7 febbraio 1944. Il signor Domingo è rimasto prigioniero delle Forze Armate Tedesche fino all’8 maggio 1945 e delle forze armate alleate dal 9 maggio al 10 giugno 1945, data di rientro in patria.
Sono seguiti, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Ufficio XI - Ambito territoriale di Trapani, il Comune di Trapani e l’Associazione CO.TU.LE.VI. ODV, la proiezione di un video realizzato dagli educatori che aderiscono al progetto “Il treno della memoria” e l’intervento “Le molte facce della memoria” di Aldo Schiavello, professore ordinario di Filosofia del Diritto presso l’Università degli studi di Palermo.
La cerimonia è stata scandita da alcuni intermezzi musicali a cura degli allievi del Conservatorio di musica "Antonio Scontrino" di Trapani.
All'iniziativa ha partecipato una rappresentanza di studenti di alcuni istituti superiori della provincia.
"La memoria è conoscenza e consapevolezza: - è evidenziato in conclusione di una nota diffusa dalla Prefettura - consente ai giovani di riflettere e consolidare il rifiuto incondizionato della disumanizzazione di qualsiasi persona, nel tentativo di giustificare la sopraffazione".