Perde in casa l'Automondo Virtus Trapani

Finisce 73 a 92 contro la capolista Alfa Catania

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
08 Marzo 2026 08:00
Perde in casa l'Automondo Virtus Trapani

Sconfitta casalinga per l’Automondo Virtus Trapani, che cede alla capolista Alfa Catania per 73-92. Una partita dai due volti per i gialloblù. I trapanesi avevano avuto un approccio energico, ritmo alto e nel primo tempo avevano condotto con personalità. Al rientro dagli spogliatoi, però, gli etnei cambiano marcia e firmano in avvio di terzo quarto il break che indirizza definitivamente la gara. Nel finale l’infortunio di Gentile contribuisce ad ampliare il divario, mentre la maggiore fisicità e la superiore qualità tecnica dell’Alfa Catania fanno il resto, consolidando un successo meritato per la capolista.

Automondo Virtus Trapani vs Alfa Catania 73-92

Automondo Virtus Trapani: Pace 9, Rizzo 3, Genovese L. 2, Gentile 19, Alfonzo ne, Svoboda 14, Costadura 7, Frisella 3, Cirobisi ne, Buttiglieri ne, Genovese F. 4, Miculis 12 All.: Napoli. 

Alfa Catania: D’Aquino, Arena 4, Laffitte 14, Drigo 10, Mihajlovic 20, Budrys 24, Pennisi 14, Barbakadze, Cvijic, Abramo 6. All.: Zecevic. 

Arbitri: Ernesto Lo Presti di Agrigento e Carmelo Fiannaca di Siracusa. 

Parziali: 27-18; 20-24; 13-30; 13-20

La cronaca

Primo Quarto: Trapani parte con un’energia feroce. Gentile detta il ritmo, Pace e Miculis lo seguono e il 12-4 dopo quattro minuti accende il PalaVirtus. Catania prova a restare in scia con Drigo e Mihajlovic, ma i trapanesi sembrano avere un passo in più e toccano il 20-11. Nel finale però l’Alfa dà un primo segnale: Svoboda tiene alto il livello, ma Budrys e Mihajlovic riducono il margine fino al 21-18.

Secondo Quarto: La gara riparte con botta e risposta, ma Gentile è semplicemente dominante: altri 6 punti e Trapani vola sul 33-25. Catania però non molla mai, anzi. Laffitte, Drigo e Pennisi riportano gli etnei a contatto, costringendo coach Napoli al time-out sul 36-31. Pace prova a respingere l’ondata con due triple consecutive, ma la fisicità dell’Alfa comincia a pesare. I liberi di Gentile fissano il 47-42 all’intervallo.

Terzo Quarto: È qui che la partita cambia volto. Trapani si spegne di colpo, Catania sente l’odore del sangue e piazza un devastante 0-18 che ribalta tutto. Mihajlovic, Arena, Drigo, Budrys e Pennisi colpiscono da ogni lato, mentre i gialloblù perdono palloni in serie. L’Alfa scappa sul 47-60 e non si volta più. Costadura prova a riaccendere i suoi, Frisella e Genovese trovano punti importanti, ma la forbice resta sul 60-72.

Quarto Quarto: Catania continua a macinare gioco, mentre Trapani perde anche Gentile per un problema al ginocchio. Rizzo entra con coraggio, ma Budrys e Mihajlovic chiudono definitivamente i conti, spingendo gli etnei fino al 68-86. Il finale è solo gestione per il risultato conclusivo 73-92.

Valerio Napoli (coach Automondo Virtus Trapani): «Sapevamo di affrontare una squadra molto fisica. Nei primi due quarti abbiamo tenuto bene il campo, giocando una pallacanestro di qualità e difendendo con attenzione. Peccato per qualche palla persa di troppo. Potevamo andare all’intervallo con un margine più ampio. L’inizio del terzo quarto è stato un black-out totale. Contro avversari così, appena il divario va in doppia cifra diventa complicato rientrare. Forse avremmo meritato un passivo meno pesante, ma quel terzo periodo è stato davvero disastroso.

Ho provato a cambiare quintetti, a chiamare timeout, ma loro fisicamente erano nettamente superiori e abbiamo subito quel parziale quasi senza riuscire a reagire. La prestazione dei primi due quarti resta. Abbiamo affrontato dei professionisti a tutti gli effetti, rispetto alla nostra dimensione. Dobbiamo imparare a essere continui per tutti i quaranta minuti, cosa molto difficile quando ti misuri con squadre di questo livello».

Nota stampa Virtus

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