Rubrica LibriSottoL’Ombrellone, recensione del libro: “Perdersi”

Tra le pagine, che si leggono voracemente, si dipana una storia dolorosa sia sul fronte personale di ogni personaggio.

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
29 Giugno 2021 13:08

Il Circolo dei lettori presenta “Perdersi” della Elizabeyh J. Howard

Perdersi è il primo libro letto della Howard, e devo dire che è stato un successo: ho perso la testa per questa scrittura viva, incisiva, finemente introspettiva, lucida, affilata, leggera eppure ricca di spunti.

In questo romanzo ci viene presentata una malinconica e sfortunata signora, Daisy, che un po' al di la con gli anni si trova in un momento della vita in cui si riscopre avida di cose belle capaci di persistere nella sua vita per compensare il credito che pensa di vantare dalla vita. Il destino, malignamente ironico, mette sulla strada di Daisy un uomo, inquietante quanto ammaliante, Henry. Lui uno stratega della seduzione con doppio scopo, lei una donna sola che non smette di credere all'amore e che per sé riserva speranza e sogni.

Tra le pagine, che si leggono voracemente, si dipana una storia dolorosa sia sul fronte personale di ogni personaggio, sia sul fronte dell'incontro dei protagonisti. Di per sé la storia é chiara già dalle prime pagine ma la struttura della narrazione (Henry parla sempre in prima persona, si confida, forse si confessa quasi, con il lettore, Daisy invece viene narrata in terza persona, quasi ad incutere da subito rispetto e tutela), la forza introspettiva, la psicologia dei personaggi, il chiaro riferimento a fatti autobiografici, la freschezza e la maturità narrativa rendono questo libro molto molto molto bello. Un libro che parla di memoria...

Consigliato a chi crede nei finali che sembrano scritti e non lo sono, a chi crede che finché c'è vita c'é speranza.

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