Liberi Consorzi, Quinci a Roma: "Lo Statuto Speciale non sia alibi per l'immobilismo della politica siciliana"

Il presidente del LLC di Trapani sollecita nuova architettura istituzionale e annuncia evento nazionale UPI nell'Isola

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
24 Febbraio 2026 16:23
Liberi Consorzi, Quinci a Roma:

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del coordinatore regionale dei Presidenti dei Liberi Consorzi siciliani e Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci sulla riunione del comitato direttivo nazionale dell'UPI e sul caso Sicilia.

"Ho aperto il caso Sicilia durante i lavori del comitato direttivo nazionale dell'UPI che si è svolto oggi a Roma. Vi ho partecipato, per la prima volta, come coordinatore regionale dei Presidenti dei Liberi Consorzi Comunali dell'Isola. La disparità ditrattamento, di profilo istituzionale e di capacità d'azione è emersa, con forza, nel confronto con le altre Province italiane, che hanno un ruolo ben definito e strumenti operativi di qualità fin dall'approvazione della legge Delrio. L'UPI nazionale è pronta a sostenere la nostra battaglia per una netta inversione di tendenza nella nostra Regione.

La politica siciliana ha finora mostrato una pesante indifferenza nei confronti del Liberi Consorzi Comunali. Non è mai riuscita a riconoscerne, nei fatti, la funzione e l'importanza di Ente di Area Vasta, con un fondamentale ruolo dimediazione e di coordinamento delle amministrazioni locali. Ho sempre considerato i Liberi Consorzi la Casa dei Comuni, ma una casa per essere sicura deve avere fondamenta solide. Sono sempre più necessarie ed urgenti alcune modifiche alla Legge 15 del 2015 per ridefinire l'assetto istituzionale degli Enti di Area Vasta siciliani e per consentire una piena operatività nella loro azione amministrativa.

Il Presidente della Regione, on. Renato Schifani, ed i deputati dell'ARS devono assumersi la responsabilità di costruire, con il nostro contributo, una nuova architettura istituzionale dei Liberi Consorzi. Tanti anni di commissariamento – circa14 -, interrotti esclusivamente dalla forza di tre pronunciamenti della Corte Costituzionale, rischiano di trasformarsi in un falso alibi. Ci sono tutte le condizioni per aprire una nuova fase. Va anche sottolineato che lo Statuto speciale della nostra Regione non può essere utilizzato come uno scudo per esimersi dall'impegno dimettere a sistema forme di reale cambiamento che chiediamo, inascoltati, ormai da tempo e che è invece consolidato e legittimato nel resto d'Italia.

Lo Statuto non può essere utilizzato in maniera discrezionale ma deve avere l'obiettivo di produrre agibilità istituzionale, politica ed amministrativa nei Liberi Consorzi. Presto, per consolidare la sintonia e la sinergia con tutte le componenti e realtà dell'UPI organizzeremo un evento in Sicilia alla presenza del direttivo nazionale. Pronti ad unconfronto con il Presidente Schifani ed il Parlamento regionale. Il supporto ed il pieno appoggio manifestato dal comitato direttivo nei nostri confronti e alle nostreragioni è incoraggiante e sottolinea lo spirito unitario dell'UPI".

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