Ostacolo Verona per la Pallacanestro Trapani

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
19 Marzo 2021 20:31
Ostacolo Verona per la Pallacanestro Trapani

Nel pomeriggio la 2B Control Trapani ha effettuato un allenamento di rifinitura al PalaConad in vista della partita di domani contro la Tezenis Verona (Pala Conad, ore 18.00), gara valida per la 12ª giornata di ritorno del campionato di Serie A2 Old Wild West - Girone verde. Partita a porte chiuse.

Di seguito la lista dei giocatori a disposizione di coach Daniele Parente: Salvatore Basciano, Tommy Pianegonda, Emmanuel Adeola, Hugo Erkmaa, Bogdan Milojevic, Gabriele Spizzichini, Curtis Nwohuocha, Andrea Renzi, Marco Mollura, Shonn Miller, Matteo Palermo, La Marshall Corbett.

Arbitri: RADAELLI ROBERTO di RHO (MI); SCRIMA ALBERTO MARIA di CATANZARO (CZ); PRATICO' FRANCESCO di REGGIO DI CALABRIA (RC)

Questo il commento di Matteo Palermo in vista del match di domani: “Contro Mantova abbiamo pagato oltremodo il fatto che si trattava della quarta partita in 12 giorni. Nel terzo quarto abbiamo subito il loro break e poi non siamo riusciti a rientrare. Sabato, contro Verona, sarà un altro scontro diretto e dovremo raccogliere tutte le energie residue per conquistare una vittoria che sarebbe fondamentale per il finale di stagione”.

Note: Da valutare le condizioni di Erkmaa e Spizzichini.

Media: Diretta streaming su LNP TV. Diretta radiofonica su Radio 102 (102 Mhz), Aggiornamenti a fine quarto e durante la gara sulla pagina Facebook ufficiale https://www.facebook.com/PallTrapani e sull’account Twitter ufficiale https://twitter.com/PallacanestroTP.

I numeri di Verona La Tezenis, da quando in panchina è arrivato coach Alessandro Ramagli, ha trovato i giusti equilibri che si son tradotti anche nelle recenti cinque vittorie consecutive, segno che il sistema finalmente gira a pieno ritmo. Gioco controllato, ferocia difensiva e minuziosa organizzazione tattica sono le basi da cui continuare, verso obiettivi consoni al valore dell’organico a disposizione, che si traducono in almeno i primi quattro posti del girone, con vista sul “piano di sopra”.

Ecco i singoli. La guardia U.S.A. è Phil Greene IV (1992) che, dopo la carriera universitaria alla prestigiosa St. John’s, è ritornato a Verona dove era già stato durante la stagione 2017-2018 (18 p.ti, 3.5 assist, 43,5% da tre). Vanta anche un’annata sportiva con Tortona ed esperienze di coppe europee nel vecchio continente, nonché di playoff in A con la maglia di Brindisi. È un “2” molto atletico che, oltre a “vedere” il canestro da ogni posizione, assicura una notevole energia in campo e risulta devastante in transizione.

Le sue cifre fino a questo momento: 14.6 p.ti, 2.3 falli subiti, 3.2 rimbalzi, 3.5 assist, conditi da percentuali di tutto rispetto (54% da due). Usa prevalentemente il tiro dai 6.75 (più di 6 tentativi a match), con buoni risultati (35% da tre). Non si fa certo pregare, ed i 12 tentativi dal campo ad allacciata di scarpe ne danno ampia testimonianza. Reduce dal quasi “trentello” contro Capo. Giocatore di sistema ma sa mettersi in proprio. Sul perimetro c’è anche, ed ha le redini della squadra in mano, il talentuoso playmaker del 1997 Lorenzo Caroti che nelle scorse stagioni, in particolar modo a Treviglio, ha dimostrato capacità tecniche e personalità da veterano.

Per lui, 8.3 p.ti, 2.2 falli subiti, 2.1 assist di media. Migliorabile la percentuale dalla distanza (31% da tre, arma che utilizza tanto con quasi 5 tentativi a match) mentre va a gonfie vele dalla media, con un buon 52% da due, pur su poche conclusioni. Sempre sopra il 90% ai liberi. In generale ha saltato diverse gare e così i numeri ne hanno risentito, sul parquet è stato un po’ meno intraprendente degli scorsi anni in uno contro uno ed ha attaccato meno il ferro. In cabina di regia il fosforo anche di Giovanni Tomassini (1988), playmaker d’ordine con buona visione di gioco che conosce alla perfezione la categoria.

Sulla rampa di lancio negli anni di Casale, dei gravi infortuni in serie ne hanno un po’ frenato l’ascesa. Ormai fortunatamente s’è ripreso ed è uno dei giocatori più in forma di Verona e garantisce anche discreti bottini, oltre ad una gestione impeccabile: 11 p.ti, 2.8 falli subiti e ben 4.4 assist di media. Le percentuali al momento sono eccellenti, sia da due (52%) sia da tre (un pregevole 45% su quasi 4 tentativi per gara), fondamentale quest’ultimo che non sarebbe la specialità della casa! Dalla linea della carità è una sorta di banca nei finali di match.

L’ala-pivot è lo statunitense, confermato, Bobby Jones (1984), anch’egli veterano dei parquet del bel paese. Decima maglia per lui, in ben 12 stagioni in Italia tra A e A2 (Teramo, Montegranaro, Forlì, Pistoia, Virtus Roma, Caserta, Piacenza, Mantova e Rieti). Atletismo e dinamismo come biglietto da visita, inoltre la sua atipicità è spesso un rebus irrisolvibile per i più lenti lunghi avversari, che ama portare “fuori”. Le percentuali però non sempre gli sorridono. A referto con 12.1 p.ti (50% da due), 5 falli subiti, 6.9 rimbalzi (sua grande specialità) e 2 assist a partita che la dicono lunga sulla sua visione di gioco dal post alto.

32% da tre in stagione (su oltre 3 tentativi di media), arma preziosa per “aprire” il campo. Il pivot del 1994 Francesco Candussi è spesso decisivo, con doppia cifra che si porta da casa, buone percentuali da sotto, rimbalzi e capacità di giocare anche fronte, per via di mano educate anche dalla lunga. Tira infatti anche dalla distanza, per “aprire” il campo (al momento molto bene, con il 49%), ed in area colorata usa più la sua pregevole tecnica che le spallate. Viaggia con 14 p.ti (59% da due), 2.2 falli subiti, 5.1 rimbalzi (dove non sempre è “cattivo”).

Balbetta in lunetta, con il 65% stagionale. Una sicurezza, sia “quattro” che “tre”, l’ex Nazionale Guido Rosselli (1983) che ormai di esperienza ne può elargire a quantità, e soprattutto di promozioni alle spalle ne ha da vendere, un vero specialista del settore. Se gioca da esterno, sfrutta i centimetri portando sotto canestro gli avversari, se gioca da lungo atipico, porta i più lenti avversari fuori per colpirli col tiro o in penetrazione, stante la maggiore dinamicità. Garantisce al proprio staff tecnico una versatilità e duttilità che si rivelano davvero preziose nello scacchiere tattico.

Difficile sbagli la scelta (di solito viaggia con percentuali da due vicine al 70%) e può andare in doppia cifra. La conoscenza del gioco lo porta ad essere anche un importante supporto per i compagni (notevole assistman), risultando al contempo pericoloso in post basso, con capacità di subire diversi falli. Ci prova anche dai 6.75, con alterne fortune. Per lui, 7.9 p.ti, un incredibile 69% da due, 2.6 falli subiti, 5.4 rimbalzi e ben 5.1 assist ad uscita. Buono anche il 37% da tre (in salita) mentre le quasi 3 perse di media sono l’unico neo (ma crea tanto).

La confermata guardia Giovanni Severini (1993) usa quasi esclusivamente il suo mortifero tiro da tre (eccellente il 42% in stagione, oltretutto su più di 5 tentativi per gara). 9.2 p.ti di media per lui (più 3.2 rimbalzi e 1.7 assist per volta). Di contro, di rado si butta dentro e così la casella dei falli subiti è spesso vacante. Perimetrale! In corsa è arrivato il 4/5 del 1995, georgiano ma di formazione cestistica italiana, Giga Janelidze che di esperienza nella categoria ne ha piene le tasche.

Ottimo apporto per lui, con 4.9 p.ti (53% da due), 2.9 rimbalzi ed un interessante, tatticamente, 33% dai 6.75 che gli dona una preziosa doppia dimensione. Subisce pochi falli, poiché gioca più fronte. La forza nel pitturato di Verona è tale che impiega per appena 15’ l’ala pivot del 1992 Giovanni Pini che, da qualsiasi altra parte, farebbe l’americano. Le sue cifre: 6 p.ti (45% da due), 2.1 falli subiti, 2.5 rimbalzi ed un eccellente 50% da tre (anche se tira pochissimo da fuori) che è un’arma in più.

Stazza ma anche tanta tecnica. I giovani Giorgio Calvi (4/5 del 2000), Andrea Colussa (ala del 2000) e Davide Guglielmi (guardia del 2001) entrano sporadicamente nelle rotazioni.

- comunicato stampa

In evidenza
Ti potrebbe interessare