​Notte di violenza per punire un furto in una serra di marijuana, arrestati 2 fratelli marsalesi

I carabinieri ricostruiscono una sequenza di episodi avvenuta lo scorso 10 dicembre a danno di un uomo e di sua madre

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
08 Gennaio 2026 12:02
​Notte di violenza per punire un furto in una serra di marijuana, arrestati 2 fratelli marsalesi

I carabinieri ricostruiscono una sequenza di episodi avvenuta lo scorso 10 dicembre a danno di un giovane e dell’anziana madre

Due fratelli marsalesi, di 40 e 29 anni, sono stati arrestati dai carabinieri perché “gravemente indiziati di coltivazione di sostanze stupefacenti, furto di energia elettrica, minacce, violazione di domicilio, detenzione illecita di armi da sparo nonché esplosione di colpi di arma da fuoco”.

Il Gip di Marsala, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti dei due indagati, sulla scorta di indagini condotte dai militari della Sezione operativa della Compagnia di Marsala.

Gli investigatori dell’Arma hanno “raccolto gravi indizi di colpevolezza” ricostruendo quanto avvenuto la notte del 10 dicembre scorso a Marsala. Un giovane avrebbe tentato il furto di un paio di piantine di marijuana da una serra allestita dentro un garage, ma sarebbe stato scoperto e inseguito dai due fratelli; perso di vista, i malviventi avrebbero fatto irruzione nell’abitazione del presunto ladro, colpendo la sua anziana madre e sparando un colpo di pistola in aria per ulteriore intimidazione.

Ai Carabinieri arrivarono due telefonate quella notte, da parte della donna aggredita in casa e dall’uomo che aveva uno dei due fratelli alle calcagna.

“Con una chiamata al 112, giunta alle prime luci del 10 dicembre 2025, – raccontano gli investigatori – un soggetto richiedeva l’intervento di una pattuglia poiché due soggetti di sua conoscenza, per non meglio precisati motivi, lo stavano inseguendo. Non trovandolo si erano recati, armati di pistola, presso la sua abitazione e dopo aver sfondato la porta di ingresso avevano colpito con una testata al volto l’anziana madre nonché esploso un colpo d’arma da fuoco a scopo intimidatorio. Il tempestivo intervento dei Carabinieri della Compagnia di Marsala ha impedito che la vicenda potesse sfociare in conseguenze peggiori e di raccogliere subito elementi a conforto della segnalazione e della dinamica dei fatti descritta dalle vittime una volta giunti sul posto”.

“Le indagini permettevano di ricostruire come, prima che giungesse la chiamata di aiuto al 112, i due arrestati avevano sorpreso la vittima nel tentativo di asportare due piante di cannabis presenti all’interno di un garage nella loro disponibilità venendo però allertatati dall’impianto anti intrusione ivi installato e quindi inseguito tentando di raggiungerlo presso la sua abitazione”.

La successiva perquisizione dei Carabinieri ha “permesso di accertare come i due fratelli marsalesi avessero adibito un loro garage, situato in pieno centro urbano di Marsala, a vera e propria serra per la coltivazione di cannabis, installando impianti di aerazione e riscaldamento – tutti allacciati abusivamente alla rete elettrica pubblica – al fine di produrre sostanze stupefacenti del genere cannabinoidi. Qui, secondo quanto ricostruito, sarebbero state coltivate circa 64 piante di cannabis, pronte per essere trattate ed immesse sul mercato lilibetano”.

Determinante nel corso dell’indagine, oltre al rinvenimento dei colpi di arma da fuoco, si è dimostrata la tempestiva effettuazione della prova dello ‘stub’ che ha consentito di rinvenire tracce di polvere da sparo ancora fresche sugli indumenti degli indagati. Ma le indagini preliminari sono tutt’ora in corso.

Intanto, al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Trapani. 

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