Polizia. Notificata la custodia cautelare in carcere a noto truffatore seriale

L'uomo avrebbe truffato, tra febbraio e marzo 2021, una cittadina romena domiciliata nel capoluogo palermitano.

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
02 Maggio 2022 11:15
Polizia. Notificata la custodia cautelare in carcere a noto truffatore seriale

Nei giorni scorsi personale della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Ragusa, ha notificato a C. G., noto truffatore seriale, la misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Tribunale di Palermo su richiesta della Procura di Palermo per i reati di truffa, indebito utilizzo di carte di credito e pagamento, autoriciclaggio, sostituzione di persona e furto aggravato, commessi nel periodo febbraio/marzo 2021 in danno di una cittadina romena domiciliata nel capoluogo palermitano.

Il C. si trovava ristretto presso quella Casa Circondariale in esecuzione di precedente O.C.C. del 7 febbraio 2022 del Gip del Tribunale di Trapani per i reati di calunnia, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti — commessi in provincia di Trapani tra luglio e novembre 2021 mentre si trovava in regime degli arresti domiciliari presso la Casa Canonica della Parrocchia 'Cristo Re" di Valderice.

L'attività d'indagine condotta dall'Aliquota Polizia di Stato della Sezione di P.G. della Procura di Trapani (che aveva tratto in arresto il C. in data 26 marzo 2021 poiché colto nella flagranza del delitto di truffa in danno di un esercente commerciale trapanese), ha accertato che l'uomo avrebbe avvicinato la donna il 21 febbraio 2021 al Foro Italico di Palermo, occasione in cui si era proposto per evitare che un uomo che la seguiva potesse infastidirla, qualificandosi come poliziotto della Procura appena trasferito da Roma. Ne era dunque scaturito un dialogo ed una conoscenza, e la donna dopo avergli parlato della sua vita privata e dell'attività di badante espletata da 11 anni in Italia, gli riferiva dell'intenzione di utilizzare i risparmi accumulati per l'acquisto di una casa di proprietà, vivendo da tempo in un appartamento in affitto.

Il C., abilmente, prendendo la palla al balzo, le avrebbe riferito che la di lui madre si occupava di intermediazione in acquisti immobiliari e che in famiglia avevano sperimentato degli investimenti redditizi grazie ad una specifica applicazione che, tra le altre cose, permetteva di avere l'accreditamento periodico di somme. A quel punto facendo leva su millanterie e sulla scarsa esperienza della donna nell’ambito delle pratiche finanziarie, l'avrebbe ingannata ed in pochissimo tempo (nel quale era finanche riuscito a farsi ospitare dalla predetta perché non poteva dormire in caserma coi colleghi in quanto "sotto copertura") si sarebbe impossessato di tutte le sue liquidità per oltre 32,000 euro. Somme che poi il C., nella sua progressione delinquenziale, avrebbe impiegato in attività di tipo speculativo in modo da occultarne l'illecita provenienza.

A tal fine avrebbe aperto un conto gioco con una società di raccolta e gestione di scommesse sportive intestandolo, a sua insaputa, alla stessa donna e utilizzando il documento di riconoscimento, il numero di cellulare e altri dati personali della predetta, vi avrebbe fatto confluire in più tranches parte dei proventi e delle somme di provenienza delittuosa che sarebbero stati poi immediatamente utilizzati per "l'acquisto biglietti" associati a scommesse sportive o comunque operazioni di pura sorte.

A dimostrazione di quanto sia elevato Io spregio per le regole della convivenza civile il Giudice ha evidenziato nell' Ordinanza che il COVATO si sarebbe impossessato inoltre, sottraendoli dall' abitazione della donna Sita in Palermo, di due tovaglie, una fede in oro ed un girocollo!

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